Previdenza

Testamento: cosa dovete sapere

Molte persone procrastinano la questione del testamento, perché certamente non piace a nessuno parlare della propria morte. Qui vi spieghiamo perché ha senso regolare la propria eredità in anticipo e quale ruolo può avere la vostra banca in questo processo.

Urs Aeberli
Pubblicato aggiornato il
Tempo di lettura: 5 minuti

Riassunto

– In un testamento stabilite a chi destinare quanto vi appartiene dopo la vostra morte, considerando le quote legittime previste dalla legge.

– Il testamento deve essere redatto di propria mano e munito di data e firma, oppure redatto e fatto autenticare pubblicamente da un notaio.

– Nel testamento potete nominare un esecutore testamentario che si occuperà dell’amministrazione e della divisione della successione.

– Per disciplinare situazioni successorie complesse, anziché un testamento è consigliabile un contratto successorio.

– Non è mai troppo presto per regolamentare la successione. Questo crea infatti chiarezza per voi stessi e per i vostri familiari.

1. Perché fare testamento? Posso aggirare in questo modo le quote legittime?

Con un testamento potete stabilire chi riceve quanto vi appartiene:

  • Scostamenti dall’ordine successorio legale: se non avete regolato la successione, questa è suddivisa fra i vostri eredi legittimi, pertanto coniuge, figli, genitori e fratelli ereditano nell’ordine prestabilito. Questo potrebbe essere in contrasto con i vostri desideri, perché in tal caso ad es. i partner in concubinato o i membri di famiglie patchwork non ereditano nulla. Con un testamento è possibile derogare all’ordine successorio previsto dalla legge, tenendo però conto delle cosiddette quote legittime. Per esempio, i figli devono ricevere la metà dell’eredità.
  • Violazione delle porzioni legittime: un testamento è impugnabile se viola le quote legittime. Violare la quota legittima è consentito solo se gli eredi interessati danno il loro consenso in un contratto. Ciò presuppone la stipulazione di un contratto successorio e non di un testamento (maggiori dettagli in seguito).
  • Esecutore testamentario: in un testamento non stabilite solo a chi destinare il vostro patrimonio; potete anche determinare la persona incaricata di eseguire le vostre ultime volontà. Il cosiddetto esecutore testamentario si occuperà quindi di amministrare e di suddividere la successione. L’esecutore testamentario è una persona di fiducia o un’azienda (ad es. ufficio fiduciario, studio legale, ecc.).
  • «Esecutore testamentario digitale»: i dati digitali che non sono memorizzati su supporti fisici né rappresentano beni, ad esempio i contenuti sui social media, in un account e-mail o in un servizio cloud come Dropbox, non fanno parte dell'eredità. Nel testamento è possibile designare una persona che gestisca tali dati personali non ereditari e che è comunemente definita «esecutore testamentario digitale». Non essendo però questo un concetto giuridico, andrebbe evitato nel testamento. È bene preoccuparsi invece di descriverne i compiti nel modo più preciso possibile. Ad esempio: «Affido a mia figlia Barbara l’incarico di cancellare i miei profili sui social media Facebook e Twitter, di prendere visione delle mie e-mail negli account Bluewin e GMX e di intraprendere tutte le azioni necessarie a tale scopo. Barbara non è autorizzata a inoltrare ad altre persone messaggi e-mail o il loro contenuto, e dovrà successivamente cancellare gli account di posta elettronica.»

Consiglio: nella redazione del testamento fatevi consigliare da un notaio, da un avvocato o da una persona esperta.

2. Un testamento scritto a mano è valido ai sensi del diritto successorio svizzero?

Sì. Per essere valido, un testamento deve soddisfare determinati requisiti formali:

  • Testamento olografo: la forma più comune di testamento è quella redatta a mano dal testatore. Perché il documento sia valido, deve contenere la data e la firma del testatore.
  • Testamento pubblico: se il testatore non può o non vuole redigere un testamento olografo, può incaricarne un notaio e farlo autenticare pubblicamente.
  • Testamento d’urgenza: in circostanze particolari, ad es. se vi è pericolo di morte imminente, è possibile fare testamento con disposizione orale o con l’aiuto di un dispositivo elettronico. Le disposizioni di legge stabiliscono tuttavia limiti rigorosi (art. 506 e segg.).

Consiglio: meglio redigere per tempo un testamento. La validità, infatti, non dipende solo dalle prescrizioni formali, ma anche dalla capacità di discernimento: finché siete in grado di discernere, se cambia la situazione successoria potete anche modificare o revocare il vostro testamento.

3. Nel testamento posso lasciare qualcosa anche al mio animale domestico?

No. Nel testamento non si può lasciare nulla all’animale, perché questo non gode dei diritti civili. Potete però lasciare l’animale a una persona di fiducia, insieme a una certa somma di denaro destinata al mantenimento dell’animale dopo la vostra morte.

Consiglio: se, dopo la vostra morte, volete essere sicuri che il vostro animale sia ben accudito da una persona di fiducia, potete parlare anticipatamente con quest’ultima, chiedendole se è disposta ad adottare in futuro l’animale.

4. Devo lasciare in eredità anche il mio pilastro 3a nel testamento?

No. Non è il testamento, bensì il cosiddetto ordinamento dei beneficiari della fondazione di previdenza 3a a disciplinare chi percepisce i capitali del pilastro 3a in caso di decesso:

  • Prima di tutto il capitale di previdenza spetta al coniuge o al partner in unione domestica registrata.
  • In mancanza del coniuge o del partner in unione domestica registrata, il capitale 3a va agli eredi diretti e alle persone al cui sostentamento il testatore ha provveduto in modo considerevole, oppure alla persona con cui ha convissuto ininterrottamente durante i cinque anni precedenti il decesso o che deve provvedere al sostentamento di uno o più figli comuni. Come testatore potete effettuare a vostra discrezione la ripartizione tra queste persone.

Consiglio: verificate l’ordinamento dei beneficiari del vostro pilastro 3a e, se necessario, adeguatelo alla vostra situazione personale.

5. Posso redigere un testamento insieme al mio coniuge e/o ai miei figli?

No. Nel caso in cui i coniugi desiderino redigere un testamento congiunto con il proprio partner o anche con i propri figli, in Svizzera questo non è possibile. I coniugi e i figli adulti devono redigere a loro volta un testamento per regolare la propria successione.

Consiglio: se vi è l’esigenza di una regolamentazione comune dell’eredità, è consigliabile stipulare un contratto successorio al posto di un testamento. Cfr. in proposito il punto 6.

6. Qual è la differenza tra un testamento e un contratto successorio?

Sia il testamento che il contratto successorio sono disposizioni con le quali regolate la vostra successione, ma con una differenza fondamentale:

  • Testamento: è il testatore a decidere da solo a chi destinare cosa. Il testamento può anche essere modificato o revocato in qualsiasi momento.
  • Contratto successorio: si tratta di un contratto tra due o più persone. La stipulazione e le modifiche successive richiedono il consenso di tutte le persone coinvolte e l’atto pubblico. Di conseguenza, questo documento consente disposizioni più ampie rispetto a un testamento, fino alla violazione delle quote legittime se gli interessati acconsentono.

Consiglio: il contratto successorio è indicato per le situazioni più complesse, ad esempio in caso di aziende familiari, famiglie patchwork o anche in caso di regolamentazioni specifiche della successione tra coniugi superstiti e figli (la cosiddetta liberalità).

7. Testamento/contratto successorio, mandato precauzionale, procura bancaria: cosa si attiva e in che momento?

Dipende se sopraggiunge un’incapacità di discernimento (dovuta a malattia, infortunio, vecchiaia) o un decesso:

  • Testamento/contratto successorio: con queste disposizioni testamentarie stabilite come suddividere il vostro patrimonio in caso di decesso.
  • Mandato precauzionale: a differenza del testamento e del contratto successorio, il mandato precauzionale serve a regolare le finanze in caso di incapacità di discernimento.
  • Procure bancarie: da solo, il mandato precauzionale non consente alla persona incaricata di accedere al conto, al deposito e alla cassetta di sicurezza in banca; la persona necessita quindi anche di una procura bancaria. Una procura bancaria può essere conferita anche dopo il decesso? Anche se il testatore ha conferito una procura bancaria oltre la morte, il diritto di disporre dell’eredità non è illimitato. Fino alla divisione ereditaria, la banca consente al mandatario di effettuare i pagamenti attinti dall’eredità solo in misura limitata. Sono possibili, ad esempio, spese funerarie, fatture mediche e Spitex, affitti non pagati, elettricità/acqua/gas, ecc.

Consiglio: combinate testamento/contratto successorio, mandato precauzionale e procure bancarie per provvedere sia in caso di incapacità di discernimento che in caso di decesso.

8. In che modo gli eredi possono accedere al conto, al deposito e alla cassetta di sicurezza bancari del testatore?

Fino a quando non si conclude la divisione ereditaria, i familiari possono accedere al conto, al deposito e alla cassetta di sicurezza bancari solo in maniera limitata. Scoprite in questo articolo chi può accedervi e in che modo.

Consiglio: è opportuno che gli eredi contattino la banca per effettuare i pagamenti urgenti prima della conclusione della divisione ereditaria.

9. Faccio bene a conservare il mio testamento o il contratto successorio in una cassetta di sicurezza?

Lo sconsigliamo. Come già accennato, l’accesso alla cassetta di sicurezza è limitato fino a quando non si conclude la divisione ereditaria. Pertanto, se depositate il testamento o il contratto successorio in una cassetta di sicurezza, al momento del vostro decesso non è possibile accedere in tempi brevi alle disposizioni testamentarie.

Consiglio: conservate il testamento o il contratto successorio insieme ad altri documenti previdenziali, ad es. a casa vostra o presso un notaio. Informatene i vostri familiari, le altre persone di fiducia e l’eventuale esecutore testamentario.

10. Conclusione: non è mai troppo presto per regolare la successione

Non è mai troppo presto per regolamentare la successione con un testamento o, in caso di situazioni familiari e patrimoniali più complesse, con un contratto successorio. In questo modo create chiarezza per voi stessi e per i vostri familiari.

Checklist

– Avvaletevi di una consulenza in materia di successione (ad es. presso una società fiduciaria, un notaio, un avvocato, ecc.)

– Redigete il testamento o il contratto successorio (nominando eventualmente un esecutore testamentario)

– Depositate il testamento o il contratto successorio in un luogo sicuro (ad es. a casa propria o presso un notaio)

– Informate i familiari, le altre persone di fiducia e l’eventuale esecutore testamentario del luogo in cui avete depositato tale documento

– Verificate e all’occorrenza modificate l’ordinamento dei beneficiari per il pilastro 3a

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