Pubblicazioni di mercato

Previsioni congiunturali: Polvere da sparo e banchi di nebbia

Con lo scoppio della guerra in Medio Oriente l’incertezza per l’economia globale è improvvisamente aumentata; al momento gli effetti sono ancora limitati: i prezzi del petrolio e del gas sono aumentati, i prezzi del trasporto merci e della logistica diventano più cari e l’andamento dell’inflazione viene guardato con un po’ più di preoccupazione. Ma il mondo guarda con nervosismo alla regione del Golfo: cosa succederebbe se i combattimenti continuassero a intensificarsi a livello regionale? Se venissero distrutte altre infrastrutture energetiche? Lo Stretto di Hormuz rimarrebbe di fatto bloccato per lungo tempo? Non è possibile trovare tutte le risposte a queste domande. Esse giacciono, per così dire, nascoste sotto il vapore polveroso e la nebbia della guerra. Nelle ultime prospettive congiunturali della Banca Migros (link) potrete scoprire ciò che c’è da vedere in questa nebbia, almeno schemicamente per l’economia, i tassi d’interesse o le valute.

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Previsioni di borsa: Il rischio iraniano incontra la rotazione settoriale

Marzo 2026 – un mese che ha scosso i mercati globali: tensioni geopolitiche, un drammatico conflitto con l'Iran, prezzi del petrolio in aumento e una radicale rotazione settoriale nelle borse. Mentre i giganti della tecnologia perdono il loro splendore, i titoli difensivi e i modelli di business stabili guadagnano attenzione. Ma non è tutto – la forza dirompente dell'intelligenza artificiale e un crescente rischio di credito nel settore del credito privato sollevano nuove domande. Scoprite nella nostra sezione di previsioni di borsa come questi sviluppi stiano trasformando il panorama finanziario e quali strategie gli investitori dovrebbero considerare in questo momento.

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Pubblicazioni di mercato

Previsioni dei tassi di interesse per marzo 2026: le preoccupazioni per la stagflazione spingono i tassi al rialzo

Il blocco dello stretto di Hormus a causa della guerra in Iran porta a un aumento dei tassi. I mercati finanziari reagiscono al rischio crescente di un'inflazione in aumento accompagnata da una debole crescita economica. In questo contesto, le aspettative di ulteriori riduzioni dei tassi si sciolgono come neve al sole primaverile. In Schweiz continuiamo a non prevedere una reintroduzione del regime di tassi negativi.

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Previsioni immobiliari 01/2026: imposta immobiliare cantonale – le conseguenze per le abitazioni secondarie

Nella nostra pubblicazione «Previsioni immobiliari» trovate informazioni attuali sul mercato immobiliare in Svizzera. L’andamento dei prezzi nel segmento delle abitazioni di proprietà e sul mercato degli affitti viene trattato in modo approfondito e vengono illustrati i relativi fattori di motore.

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Altri articoli

Tutt’altro che conclusa la diatriba sui dazi con gli USA

Le autorità commerciali USA hanno avviato indagini con lo scopo di introdurre dazi permanenti sulla base di presunte distorsioni della concorrenza e del libero scambio a opera di numerosi partner commerciali. La Svizzera non fa eccezione.

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Aggiornamento sul Medio Oriente: nonostante le speranze di de-escalation, i rischi rimangono elevati

Quali sono le conseguenze degli sviluppi recenti della guerra in Iran su azioni, tassi di interesse, prezzi del petrolio, inflazione e congiuntura? Due scenari.

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Stress test per il modello Svizzera

Il conflitto in Medio Oriente domina le prime pagine dei giornali. Ciò che a volte passa inosservato è che le ripercussioni colpiscono anche Paesi geograficamente e politicamente lontani, come la Svizzera. E questo nonostante l’ottimo rating e il ruolo di porto sicuro e campione del mondo di stabilità. Neanche le imprese svizzere possono quindi stare con le mani in mano.

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Previsioni dei tassi di interesse per marzo 2026: le preoccupazioni per la stagflazione spingono i tassi al rialzo

Il blocco dello stretto di Hormus a causa della guerra in Iran porta a un aumento dei tassi. I mercati finanziari reagiscono al rischio crescente di un'inflazione in aumento accompagnata da una debole crescita economica. In questo contesto, le aspettative di ulteriori riduzioni dei tassi si sciolgono come neve al sole primaverile. In Schweiz continuiamo a non prevedere una reintroduzione del regime di tassi negativi.

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Non preoccuparti, sii svizzero?

Il rapporto mondiale sulla felicità pubblicato oggi è per noi un'occasione per concederci una dose di ottimismo. Distogliamo brevemente lo sguardo da guerra, inflazione, debiti o preoccupazioni per la crescita e osserviamo ciò che funziona bene. E in Svizzera, di cose che funzionano ce ne sono parecchie.

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Il tasso di riferimento della BNS rimane allo 0%

Nell’attuale valutazione della politica monetaria la BNS non ha modificato il tasso di riferimento. A causa della prospettiva di un rialzo dei prezzi dell’energia, le previsioni di inflazione sono state modificate al rialzo, ma rimangono nella parte inferiore della fascia di stabilità dei prezzi. Nel corso dell’anno non si intravedono adeguamenti della politica monetaria.

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Decisione sui tassi della Fed: la pausa continua

La Federal Reserve resta ferma – e rinvia ulteriormente i tagli dei tassi. I tassi guida rimangono al 3,50–3,75 per cento, con un tono chiaramente da «hawkish hold». Con la sua decisione del 18 marzo 2026, la banca centrale conferma così il nostro scenario di un margine di allentamento ormai limitato per il 2026.

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Nestlé: riuscirà a risalire la china il colosso svizzero dell’industria alimentare?

Nestlé vive un periodo di sfide, ma punta su segmenti premium e su programmi di efficienza. Riuscirà il colosso alimentare a risalire la china?

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Situazione attuale in Medio Oriente: conseguenze sul suo mandato di gestione patrimoniale

Partiamo dal presupposto che le conseguenze della recente escalation in Medio Oriente saranno limitate per l’economia mondiale e per i mercati finanziari. Di conseguenza, riteniamo di essere ben posizionati con la nostra strategia d’investimento ampiamente diversificata e al momento non apportiamo alcuna modifica.

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Serbatoio pieno, tasche vuote?

Con l’escalation in Medio Oriente cresce anche nel nostro Paese il timore di un’impennata dei prezzi al distributore di benzina. Ma quella dei prezzi elevati del carburante in Svizzera è una questione complessa: le ragioni non sono da ricercarsi solo all’estero e a trarne profitto non sono soltanto gli sceicchi e le stazioni di servizio.

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La chiamata è stata avviata

Si prega di tener presente che questa conversazione telefonica viene trasmessa in forma non criptata, proprio come in una comune telefonata.