Previdenza

Mandato precauzionale: come salvaguardare la propria autodeterminazione in caso di emergenza

Un incidente o una malattia possono accadere inaspettatamente e all'improvviso non siete più in grado di agire. Con un mandato precauzionale, potete stabilire in anticipo chi prenderà le decisioni per voi, per il vostro benessere fisico, mentale ed emotivo, per le vostre finanze e per i vostri affari legali quotidiani.

Urs Aeberli
Pubblicato aggiornato il
Tempo di lettura: 8 minuti

1. Perché un mandato precauzionale?

A nessuno piace pensare al momento in cui perderà il controllo della propria vita. Ma è proprio per questo che un mandato precauzionale è così importante. È utile in caso di incapacità di discernimento e quindi di incapacità di agire nei negozi giuridici. È una circostanza che può verificarsi all’improvviso, come conseguenza di un incidente o di una grave malattia. Oppure può accadere che la perdita della capacità di discernimento sopraggiunga in modo silente, ad esempio con la vecchiaia. Nel mandato precauzionale il soggetto determina in anticipo chi, in questo caso, dovra rappresentare i suoi interessi.

2. Che cos’è un mandato precauzionale?

Il mandato precauzionale comprende tre ambiti di rappresentanza: la cura della persona, la cura degli interessi patrimoniali e la rappresentanza nelle relazioni giuridiche.

  • Cura della persona: Il primo ambito, la cosiddetta cura della persona, riguarda il benessere fisico, mentale e psicologico. Qui si possono dare disposizioni in materia di alloggio, mantenimento, cura o trattamento. Il mandato precauzionale consente, ad esempio, di disciplinare le circostanze in cui cedere l’abitazione e liquidare i beni della casa, quale casa di cura è da preferire o quali criteri vanno applicati per la selezione.
  • Cura degli interessi patrimoniali: Il secondo ambito del mandato precauzionale riguarda la cura degli interessi patrimoniali, ossia la rappresentanza in questioni patrimoniali e finanziarie da parte di una persona incaricata. Si può così garantire che la persona incaricata gestisca correttamente il patrimonio, in modo da coprire le spese di sostentamento e pagare le fatture nei termini previsti. Occorre inoltre menzionare espressamente fino a che punto la persona incaricata è autorizzata a modificare la strategia d’investimento o ad acquistare e vendere singoli titoli.
  • Rappresentanza nelle relazioni giuridiche: Il terzo ambito del mandato precauzionale comprende, infine, la rappresentanza nelle relazioni giuridiche quotidiane nei confronti di banche, autorità, partner commerciali, famiglia, ecc. Se la rappresentanza riguarda anche relazioni giuridiche straordinarie, come ad es. le operazioni del registro fondiario in relazione all’acquisto di una casa o alla costituzione di un’ipoteca, queste devono essere espressamente indicate nel mandato precauzionale.

3. Il mandato precauzionale deve essere scritto a mano?

Affinché il vostro mandato precauzionale sia valido, deve essere scritto a mano e provvisto di data e firma oppure redatto con un notaio e autenticato pubblicamente. Nel momento in cui state scrivendo il mandato precauzionale personalmente o facendolo redigere da un notaio, dovete essere capaci di discernere.

4. A chi può essere affidato l’incarico?

Per ciascuno dei tre ambiti di rappresentanza (cura della persona, cura degli interessi patrimoniali e rappresentanza nelle relazioni giuridiche) si può scegliere la stessa persona o si possono indicare persone diverse. Può essere una persona fisica (ad es. un membro della famiglia, un amico o un conoscente) oppure anche una persona giuridica (ad es. l’impresa fiduciaria o banche selezionate).

Naturalmente, prima di redigere il mandato precauzionale, e importante ottenere l’esplicito consenso della persona cui si intende affidare la tutela dei propri interessi. Può tuttavia accadere che in un secondo momento la persona incaricata non voglia o non possa piu svolgere il mandato precauzionale (ad es. perché nel frattempo è deceduta oppure, nel caso di una persona giuridica, perché non esiste più), che disdica il mandato precauzionale dopo l’accettazione o che si dimostri non indicata per svolgerlo. Per prevenire tali casi, nel mandato precauzionale si dovrebbero indicare uno o più sostituti.

5. Dove va conservato il mandato precauzionale?

In linea di massima vi è libertà di scelta sul luogo di conservazione del mandato precauzionale. L’importante è poter accedervi celermente e facilmente al sopravvenire dell’incapacità di discernimento. Non ha quindi senso chiudere il mandato precauzionale in una cassetta di sicurezza, alla quale la persona incaricata ha accesso solo con il mandato precauzionale. In alcuni cantoni è invece possibile depositare il mandato precauzionale presso l’Autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA). Il luogo di deposito può essere ad es. riportato nel registro dello stato civile presso l’Ufficio dello stato civile competente.

6. Quali sono le condizioni per l’efficacia del mandato precauzionale?

Nel momento in cui l’APMA viene a conoscenza dell’incapacità di discernimento di una persona, essa verifica se è presente un mandato precauzionale. In caso affermativo, l’autorità ne controlla la validità. Per essere valido, il documento deve essere stato redatto di proprio pugno, datato e firmato oppure deve essere stato autenticato pubblicamente da un notaio. In caso di validità l’APMA verifica se la persona designata è appropriata e se è disposta ad accettare il mandato con tutti gli oneri e le condizioni. Se risultano soddisfatte tutte le condizioni, il mandato precauzionale viene dichiarato efficace dall’Autorità, ossia convalidato. L’APMA fornisce alla persona incaricata una tessera di legittimazione indicante i compiti e le autorizzazioni. Con questo documento l’incaricato può identificarsi nei confronti di terzi, ad esempio nei confronti di una banca.

7. È possibile revocare il mandato precauzionale?

Il mandato precauzionale si può revocare o modificare in qualsiasi momento purché si sia in possesso della capacità di discernimento e il documento non sia ancora stato convalidato dall’APMA.

8. Chi rappresenta i propri interessi in assenza di mandato precauzionale?

Senza un mandato precauzionale valido, la persona incapace di discernimento può essere rappresentata dal proprio coniuge o dal partner in unione domestica registrata. Nel caso delle coppie in concubinato l’APMA interviene automaticamente e nomina un curatore. Ecco perché è importante l’istituzione di un mandato precauzionale, soprattutto per le coppie in concubinato. Per quanto riguarda i provvedimenti di natura medica e il soggiorno in strutture abitative o di assistenza, per le persone preposte alla rappresentanza si applica la seguente gerarchia legale:

  1. la persona designata nelle disposizioni del paziente;
  2. il curatore o la curatrice, a condizione che tale persona abbia un diritto di rappresentanza per le misure mediche;
  3. il/la coniuge o il/la partner registrato/a, se esiste la comunione domestica con la persona incapace di discernimento oppure questo/a fornisce un’assistenza regolare e personale;
  4. la persona che è in una comunione domestica con il soggetto incapace di discernimento e che fornisce un’assistenza regolare e personale;
  5. i discendenti;
  6. i genitori;
  7. fratelli e sorelle.

Per le ultime tre categorie è richiesta un’assistenza regolare e personale nei confronti della persona incapace di discernimento.

9. Anche a chi è sposato si consiglia di redigere un mandato precauzionale?

Come accennato prima, l’istituzione di un mandato precauzionale è importante soprattutto per le coppie in concubinato. Può tuttavia essere utile anche per le persone sposate e per le unioni domestiche registrate. È pur vero che, in assenza di un mandato precauzionale, i coniugi e i partner registrati hanno un diritto di rappresentanza stabilito dalla legge, ma con due restrizioni importanti:

  • Il diritto di rappresentanza stabilito dalla legge sussiste solo se la relazione è effettivamente vissuta. Ossia se la coppia vive in comunione domestica o se, ad esempio, in un eventuale ricovero presso una casa di cura di uno dei partner, l’altro fornisce assistenza regolare e personale.
  • Il diritto di rappresentanza legale comprende unicamente atti giuridici della vita quotidiana, mirati ad es. a garantire il fabbisogno di mantenimento, nonché le attività che riguardano la gestione ordinaria del reddito e degli altri valori patrimoniali. Per gli atti che esulano da questo ambito deve essere richiesta l’approvazione dell’APMA. Fra questi atti rientrano ad esempio l’aumento di un prestito ipotecario, la vendita dell’immobile, la disdetta del contratto dell’appartamento comune oppure l’assegnazione di donazioni o prestiti. Se sussistono dubbi circa la rappresentanza legale di un’operazione bancaria, a decidere è l’APMA.

Un coniuge o un partner in unione domestica registrata che intende prevedere una rappresentanza anche per la gestione patrimoniale straordinaria, incaricare una persona diversa o aggiuntiva o prendere provvedimenti concreti, può inserire questi punti in un mandato precauzionale.

10. Una procura bancaria sostituisce il mandato precauzionale nelle relazioni giuridiche con le banche?

No, la banca non accetta procure bancarie se il/la cliente presenta un’incapacità di discernimento. Essa richiede invece un mandato precauzionale convalidato dall’APMA

Cosa distingue il mandato precauzionale dalle disposizioni del paziente?

Il mandato precauzionale consente di disciplinare chi avrà la rappresentanza nelle questioni patrimoniali e in altri negozi giuridici in caso di incapacità di discernimento. Si può inoltre definire chi si dovrà occupare della cosiddetta cura della persona in caso di incapacità di discernimento. La cura della persona comprende, tra l’altro, le misure mediche. In alternativa, queste possono essere regolate nelle disposizioni del paziente.

Le disposizioni del paziente si rivolgono in primo luogo ai medici curanti. Allo stesso tempo, essa riduce l’onere per i parenti e facilita il processo decisionale in situazioni difficili. Nelle disposizioni del paziente è possibile determinare chi sarà a decidere riguardo alle misure mediche da adottare al posto della persona che allestisce la direttiva. Oltre o in sostituzione della delega decisionale, il soggetto che allestisce la direttiva può specificare al suo interno istruzioni per dei provvedimenti concreti. Può, ad esempio, stabilire se e, all’occorrenza, in quali circostanze accetta o rifiuta la rianimazione o l’alimentazione artificiale. Si può inoltre stabilire a quali persone il personale medico può fornire informazioni e a quali no. Chi allestisce la direttiva può dare disposizioni circa il proprio corpo, ad esempio riguardo al prelievo di organi e all’autopsia.

In questo senso, quindi, riguardo alle misure specifiche di natura medica le disposizioni del paziente sono spesso più dettagliate del mandato precauzionale. Un ultimo consiglio: se optate sia per un mandato precauzionale per la cura della persona che per le disposizioni del paziente, scegliete la stessa persona per la rappresentanza dei vostri interessi. In caso contrario, dovreste definire o disciplinare in termini chiari le competenze delle due persone, indicando, ad es., se in un eventuale conflitto le disposizioni del paziente avranno la priorità.

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