Eredità digitale: cosa succede ai miei dati dopo la mia morte?
Online banking, social media, iTunes: oggi una parte rilevante delle nostre attività quotidiane si svolge su Internet. Quale sarà la sorte di tutti questi dati dopo la nostra morte?
Qual è il problema?
Al momento del vostro decesso, ai vostri eredi non lasciate solo beni materiali e denaro. Lasciate in eredità anche una ingente quantità di bit e di byte, proprio perché una parte sempre più grande della nostra vita si svolge online. Facciamo l’esempio di Pascal, che divide il suo tempo libero in due metà: in una scala le vette delle montagne e nell’altra racconta dettagliatamente le sue avventure su Instagram e TikTok. Poi, all’improvviso, perde la vita in un incidente. Un mese dopo, Instagram e TikTok inviano ai suoi fan un promemoria del suo compleanno. Chi non è al corrente della sua morte, gli augura buon compleanno e tante nuove escursioni all’insegna dell’avventura.
Una situazione di questo tipo è dolorosa per i superstiti. Dovreste pensare alla vostra eredità digitale quando siete ancora in vita, non solo per i vostri familiari. Con una pianificazione successoria tempestiva, potete inoltre decidere autonomamente cosa accadrà un giorno alla vostra successione digitale.
Cosa comprende la successione digitale?
Un adulto medio possiede rapidamente 100 o più conti online per shopping, comunicazione, tempo libero, banking, ecc., poiché gran parte della nostra vita si svolge nel mondo digitale. Di conseguenza, lasciamo un ampio patrimonio digitale:
- Beni patrimoniali digitali come ad esempio conti e depositi e-banking, criptovalute e token non fungibili (wallet, chiavi private), piattaforme di crowd-finanziamento, ecc.
- Conti per servizi di pagamento (Twint, Apple Pay, PayPal, ecc.)
- Account di posta elettronica e social media (Bluewin, Gmail, Instagram, TikTok, ecc.)
- Account di streaming (Netflix, Spotify, ecc.)
- Account di dating (Tinder, Parship, ecc.)
- Account per lo shopping (Digitec Galaxus, Migros, Amazon, Ricardo, ecc.)
- Abbonamenti a media online (giornali, ecc.)
- Documenti su server cloud (Dropbox, iCloud, Google Drive, ecc.) così come su supporti fisici (chiavette USB, computer, telefoni cellulari, ecc.)
- Licenze e beni digitali (software, e-book, ecc.)
- Sito web personale (domini, blog, contratti di hosting, ecc.)
Cosa succede alla vostra successione digitale?
In linea di principio, un'eredità viene trasferita nella sua interezza agli eredi. I dati digitali presenti su un supporto fisico ne fanno automaticamente parte. Tuttavia, l'eredità dei dati memorizzati online non è chiaramente regolamentata. In questo ambito possono sovrapporsi questioni di diritto successorio, della personalità e del diritto d'autore. Con misure preventive tempestive, può creare chiarezza – secondo le Sue volontà.
Come gestire la vostra successione digitale?
1. Fatevi un'idea generale
Per evitare che nella vostra successione digitale vi sfugga qualcosa, create un elenco di tutti i vostri account con i dati di accesso (password, nome utente, eventuali domande aggiuntive per l’identificazione):
- Terminali: annotate sempre la password del vostro computer; altrimenti, nel peggiore dei casi, non sarà neanche possibile avviare il dispositivo. Non dimenticate poi di annotare il codice PIN del vostro cellulare; per diversi servizi viene infatti inviato un codice di conferma tramite cellulare.
- Account di posta elettronica: l’accesso all’e-mail è una chiave importante per la successione digitale, poiché per registrarsi ai servizi online è spesso richiesto un indirizzo e-mail.
- Servizi online: dati di login per i social media, i servizi cloud, le piattaforme di incontri, ecc.
- Valori patrimoniali: dati di login per il banking online, account e-mail per il conto PayPal, chiave privata per le criptovalute, dati di login per le piattaforme di finanziamento collettivo, ecc. Tenete presente che l’accesso ai valori patrimoniali non compete all’«esecutore testamentario digitale», ma agli eredi.
2. Conservate l'elenco dei conti utente e delle credenziali di accesso in un luogo sicuro
Conservate l’elenco dei conti utente e delle credenziali di accesso al sicuro, in un luogo protetto da accessi non autorizzati, e indicate a familiari o ad altre persone di fiducia qual è il luogo di custodia. Ad esempio:
- su una chiavetta di memoria o in formato cartaceo a casa, ad esempio in una cassetta di sicurezza;
- in formato digitale in un servizio di gestione di password, a cui i familiari o altre persone di fiducia potranno avere accesso, ad es. aprendo un «conto di famiglia»;
- in formato digitale presso un servizio specializzato di custodia e trasmissione ereditaria, che al momento di salvare i dati consente di fornire istruzioni su come procedere con i dati in caso di decesso, o di indicare le circostanze nelle quali i dati dovranno essere trasmessi a determinate persone.Nominate un «esecutore testamentario digitale»
3. Designate un «esecutore testamentario digitale»
Nel testamento (o nel contratto successorio) è possibile designare una persona che si occuperà della gestione dei dati digitali e che è comunemente definita «esecutore testamentario digitale». Non essendo però questo un concetto giuridico, andrebbe evitato nel testamento (o nel contratto successorio).
È bene preoccuparsi invece di descriverne i compiti nel modo più preciso possibile. Ad esempio: «Affido a mia figlia Barbara l’incarico di cancellare i miei profili sui social media Facebook e Twitter, di prendere visione delle mie e-mail negli account Bluewin e GMX e di intraprendere tutte le azioni necessarie a tale scopo. Barbara non è autorizzata a inoltrare ad altre persone messaggi e-mail o il loro contenuto, e dovrà successivamente cancellare gli account di posta elettronica.»
A proposito: disposizioni analoghe possono essere adottate nell’ambito di un mandato precauzionale in caso di incapacità di discernimento. Idealmente, si può affidare tale incarico alla stessa persona di fiducia indicata per la successione digitale. Un ulteriore punto riguardo a questa persona di fiducia: i compiti dell’«esecutore testamentario digitale» non comprendono l’accesso all’online banking. Le banche consentono l’accesso ai conti di un cliente defunto solo dietro presentazione di un certificato d’eredità. La stessa prassi vale, ad esempio, per PayPal: il prestatore di servizi di pagamento trasferisce il saldo del conto solo dietro presentazione di un certificato d’eredità.
4. Memorizzate i contatti per la successione nei vostri servizi online
Diversi servizi online consentono di dare disposizioni sul futuro dei propri dati mentre si è ancora in vita.Ad esempio, su Apple, Google e Facebook è possibile registrare contatti eredi nel proprio account, affinché la persona di fiducia possa accedere ai dati in modo semplice dopo il vostro decesso.
Se, in qualità di testatore, non avete preso disposizioni in vita, i familiari possono chiedere a posteriori la cancellazione dei dati dietro presentazione dei documenti ufficiali richiesti sui social media; analogamente, possono chiedere l’accesso al traffico e-mail per i servizi di posta elettronica. Ma, a seconda dei casi, questi processi possono essere molto impegnativi in termini di tempo e di oneri amministrativi.
5. Aggiornate regolarmente la vostra successione digitale
Importante: Adeguate regolarmente l'elenco dei conti utente e delle credenziali di accesso – ad esempio, quando iniziate a utilizzare nuovi servizi, desiderate scegliere un'altra persona di fiducia o, in generale, quando cambia la vostra situazione di vita.
Per ulteriori informazioni sull’eredità digitale, consultate la pagina web dell’incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT).
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