Previdenza

Pianificazione pensionistica in Svizzera: come mantenere il consueto tenore di vita

Quanto denaro avrete realmente a disposizione in età avanzata? Una domanda giustificata, perché l’AVS e la cassa pensioni spesso coprono insieme solo il 60-70% dell’ultimo stipendio. La lacuna dovete colmarla da soli, ancor meglio se lo fate tempestivamente. Questa guida vi mostra cosa potete fare concretamente a partire dai 45 anni, dai 50 anni e dai 60 anni per mantenere il vostro tenore di vita anche durante il pensionamento.

Marlies Keck
Pubblicato aggiornato il
Tempo di lettura: 6 minuti

L’essenziale in breve

– Le prestazioni dell’AVS e della cassa pensioni spesso non coprono completamente il fabbisogno finanziario in età avanzata. 

– Per garantire un tenore di vita adeguato dopo il pensionamento è necessario disporre di un capitale risparmiato privatamente. 

– La costituzione di un patrimonio privato richiede tempo, ecco perché è preferibile iniziare dai 45 anni. 

– Prima pianificate, maggiori sono le possibilità di ottimizzazione: imposte, lacune previdenziali e prelievo di capitale di previdenza. 

– Le principali decisioni – percepire la rendita o riscuotere il capitale, la data del pensionamento, la successione – vanno prese oculatamente.

Quando dovrei iniziare a pianificare la pensione?

Preferibilmente a partire dai 45 anni. A quest’età vi è ancora tempo sufficiente per individuare le lacune previdenziali e colmarle in modo mirato, che si tratti di riscatti nella cassa pensioni, di versamenti nel pilastro 3a o di modifiche alla strategia d’investimento.

In linea di massima, la maggior parte delle persone in pensione necessita di circa l’80% dell’ultimo stipendio per mantenere il proprio tenore di vita. L’AVS e la cassa pensioni spesso coprono insieme solo il 60-70%. La restante lacuna, compresa tra il 10% e il 20%, deve essere finanziata con i propri risparmi o con la previdenza privata, e proprio per questo il tempo è un fattore decisivo. Chi inizia solo a 60 anni ha ancora delle possibilità, ma con un margine di manovra molto inferiore. 

Checklist: come pianificare la pensione

La pianificazione della pensione sembra complessa, in realtà non lo è se si segue una struttura. Ecco i passaggi più importanti in sintesi:

  • A partire dai 45-50 anni – costituire il patrimonio in modo strutturato: stilare il budget, determinare la quota di risparmio, costituire una riserva, sfruttare il pilastro 3a e investire inoltre in titoli i mezzi liberi disponibili. 
  • A partire dai 50-60 anni – pianificare: elaborare il piano finanziario, identificare le lacune previdenziali, stabilire il momento del pensionamento, costituire il patrimonio in modo mirato.
  • A partire dai 60 anni – decidere: rendita o capitale? Ottimizzazione fiscale, ipoteca e regolamentazione delle successioni.
  • 1 anno prima del pensionamento: predisporre notifiche e versamenti entro i termini di preavviso stabiliti.
  • Dopo il pensionamento: assicurare il patrimonio, monitorare le spese, adeguare la strategia d’investimento.

A partire dai 45-50 anni: costituire il patrimonio in modo strutturato

In questa fase della vita è prioritario costituire un patrimonio. Procedete pertanto sistematicamente: strutturate il patrimonio e adeguate la liquidità e gli investimenti agli obiettivi della vita. Stilate un budget, determinate la quota di risparmio necessaria e includete anche una riserva per le spese impreviste. Oltre a ciò, sfruttate appieno il pilastro 3a e investitelo in fondi previdenziali. Se disponete di ulteriori mezzi disponibili, investiteli in titoli, ad esempio con un piano di risparmio in fondi. 

Ordinare l’estratto AVS

Richiedete all’AVS l’estratto conto individuale per verificare se vi sono lacune contributive causate, ad esempio, da periodi di formazione, soggiorni all’estero o lavoro a tempo parziale. A seconda delle circostanze è possibile colmarle retroattivamente.

Verificare il certificato CP

Il certificato della cassa pensioni indica il capitale risparmiato fino al pensionamento e la rendita che potete aspettarvi. Verificate anche se è opportuno effettuare un riscatto volontario nella cassa pensioni (che è deducibile dalle imposte e può migliorare notevolmente le prestazioni di vecchiaia) e se, eventualmente, vi conviene risparmiare di più. Per maggiori informazioni consultate la nostra guida «Riscatti nella cassa pensioni: ecco a cosa prestare attenzione».

Calcolare le lacune previdenziali

Mettete a confronto il fabbisogno previsto nella terza età e le prestazioni attese dell’AVS e della cassa pensioni. La differenza indica l’importo aggiuntivo che dovete risparmiare tramite il pilastro 3a o altri investimenti. Consiglio: aprite più conti 3a per scaglionare in seguito i prelievi su diversi anni e risparmiare sulle imposte.

Calcolatore: a quanto ammonterà la mia pensione?

Con il calcolatore delle rendite della Banca Migros visualizzate le entrate che riceverete dall’AVS e dalla cassa pensioni.

Provatelo subito

A partire dai 50-60 anni: pianificare

In questa fase, tutto diventa più concreto. A 50 anni, il pensionamento non è più un traguardo lontano, e le decisioni prese in questo momento hanno ripercussioni dirette sulla situazione finanziaria nella terza età. Cosa dovreste fare ora:

Allestire un piano finanziario 

stilate un budget realistico per sapere quale sarà il vostro fabbisogno mensile durante la pensione. Quali spese verranno meno e quali saranno le nuove spese, ad esempio per i viaggi, la salute o gli hobby? Un piano finanziario concreto vi mostra anche le possibilità di ottimizzare la vostra previdenza.

Stabilire la data del pensionamento

Desiderate andare in pensione all’età di riferimento ordinaria o anticipare quel momento? Il pensionamento anticipato è allettante, ma ha un suo prezzo: meno AVS e una rendita CP di importo inferiore per tutta la vita. Considerate attentamente vari scenari prima di decidere. Per maggiori informazioni consultate la nostra guida «Pensionamento parziale: gradualmente verso la pensione».

Costituzione di un patrimonio

Sfruttate gli anni restanti per costituire un patrimonio in modo mirato. Versate l’importo massimo annuo nel pilastro 3a e verificate se vi conviene investire in titoli. Quanto è più lungo l’orizzonte temporale, tanto più beneficerete dell’effetto dell’interesse composto.

A partire dai 60 anni: decidere

Negli ultimi anni prima del pensionamento si prendono le decisioni più importanti. Ciò che stabilite adesso, difficilmente potrà essere corretto in seguito, vale quindi la pena di soppesare attentamente le diverse opzioni. Inoltre è consigliabile richiedere una simulazione dell’AVS cinque anni prima del pensionamento, in modo che sia chiaro quale rendita potete attendervi dall’AVS. 

Cosa scegliere? Rendita, capitale o una forma mista?

La modalità di riscossione dell’avere della cassa pensioni è una delle decisioni più importanti da pianificare. La rendita vitalizia è programmabile. Il prelievo di capitale offre maggiore flessibilità, ma richiede una gestione disciplinata del denaro. Molti optano per una forma mista, riscuotono cioè parte come rendita e parte come capitale. La soluzione più indicata per voi dipende dalla vostra situazione personale. Per maggiori informazioni consultate l’articolo: «Cassa pensioni: riscuotere la rendita o prelevare capitale?»

Prelevare in modo scaglionato il pilastro 3a

Chi detiene più conti del pilastro 3a può estinguerli in anni diversi, interrompendo così la progressione fiscale. Pianificate per tempo i versamenti: è consigliabile farlo con un anno di anticipo.

Ottimizzare le imposte

I riscatti nella cassa pensioni sono particolarmente interessanti dal punto di vista fiscale negli ultimi anni prima del pensionamento, se il capitale non viene prelevato nuovamente nei tre anni successivi. Verificate inoltre l’opportunità di effettuare riscatti nel pilastro 3a (presupposto: non dovete ancora aver prelevato alcun patrimonio del pilastro 3a in ragione dell’età). È assolutamente importante richiedere una consulenza su questo tema.

Verificare l’ipoteca

Verificate se potete ancora permettervi l’ipoteca in età avanzata. Le banche spesso richiedono l’ammortamento della seconda ipoteca entro il pensionamento. Pianificatelo quindi per tempo. Per maggiori informazioni consultate la nostra guida sul tema: In pensione con un’ipoteca: è garantita la sostenibilità?.

Circa 1 anno prima del pensionamento

Il pensionamento si avvicina: è il momento di predisporre tutto entro i termini di preavviso. Molte notifiche e comunicazioni di decisioni hanno scadenze fisse che dovreste rispettare.

Iscrizione all’AVS

La rendita AVS non viene versata automaticamente. Fatene richiesta alla vostra cassa di compensazione cantonale circa tre-sei mesi prima dell’età di riferimento, in caso contrario non potrete percepirla.

Informare la cassa pensioni

Comunicate per tempo alla vostra cassa pensioni se desiderate percepire una rendita, riscuotere il capitale o adottare una forma mista. Le scadenze variano a seconda della cassa, spesso da tre a sei mesi prima del pensionamento.

Disdire il pilastro 3a

Disdite tempestivamente i vostri conti del pilastro 3a. Anche in questo caso vi sono termini di disdetta diversi a seconda dell’offerente.

Verificare nuovamente il budget

Confrontate il vostro piano finanziario con la situazione attuale: le entrate sono ancora quelle previste? Le spese sono cambiate? Fare un ultimo controllo vi dà sicurezza.

Dopo il pensionamento

Vi state godendo la pensione, ma anche in questa fase conviene non perdere di vista le finanze. Le decisioni dei prossimi anni influiscono infatti sulla durata del vostro capitale.

Vivere il budget nella quotidianità

Verificate regolarmente se le spese effettive sono in linea con la vostra pianificazione finanziaria. Soprattutto nel primo anno di pensione si individuano spesso degli ambiti da adeguare.

Regolamentare la successione

Avete fatto testamento? Disponete tuttora di agevolazioni per le assicurazioni sulla vita e la cassa pensioni? Il pensionamento è un buon momento per verificare la pianificazione successoria e adeguarla all’occorrenza.

Cosa devo fare con il capitale previdenziale dopo essermelo fatto versare?

Chi preleva capitale dalla cassa pensioni o dal pilastro 3a si assume personalmente la responsabilità di garantire che il denaro sia sufficiente fino in età avanzata. Il modo migliore per farlo è avere una strategia d’investimento ben ponderata e ampiamente diversificata su varie classi di asset tra cui azioni, obbligazioni e immobili, in linea con le vostre esigenze e la vostra propensione al rischio. Chi invece si limita a depositare il capitale sul conto perde man mano potere d’acquisto.

Inflazione: il mio denaro è a rischio?

Sì, se vi limitate a lasciarlo sul conto. Con l’inflazione i prezzi aumentano e il vostro denaro perde valore. Con un’inflazione del 2% all’anno, in 20 anni il capitale perde circa un terzo del suo potere d’acquisto. Vale quindi la pena mantenerne investita una parte.

1. Azioni con potere di determinazione dei prezzi

Le azioni di aziende che sono in grado di adeguare i loro prezzi all'inflazione possono rappresentare una buona protezione. Le imprese di settori come i beni di consumo o la sanità spesso possiedono un forte potere di determinazione dei prezzi.

2. Azioni con alti dividendi

Le aziende che pagano dividendi stabili e in crescita possono essere un buon modo per compensare l'inflazione.

3. Immobili

Gli immobili sono considerati una classica protezione contro l'inflazione, poiché gli affitti e i prezzi delle proprietà tendono a salire con l'inflazione. Gli investimenti immobiliari indiretti sotto forma di fondi immobiliari svizzeri sono molto adatti per ottenere una migliore diversificazione anche dei piccoli patrimoni privati. Gli investimenti diretti in immobili a reddito, ad es. la locazione di un appartamento di proprietà o l’acquisto di una casa plurifamiliare, comportano notevoli rischi di concentrazione e pertanto sono adatti solo a investitori privati facoltosi.

4. Infrastruttura

Gli investimenti infrastrutturali sono un genere particolare di posizioni immobiliari: anziché in immobili residenziali o commerciali si investe in edifici utilizzati nell’ambito dell’energia, dei trasporti o delle telecomunicazioni. Sul mercato svizzero vi sono molteplici fondi per investimenti infrastrutturali indiretti che consentono agli investitori privati di diversificare anche piccoli patrimoni privati.

5. Oro e argento

L'oro è tradizionalmente considerato una protezione contro l'inflazione. Tuttavia, attenzione: quando l'inflazione aumenta, il prezzo dell'oro non aumenta automaticamente. Un'inflazione più alta porta generalmente anche a tassi di interesse più alti. In un tale contesto, lo svantaggio dell'oro, ovvero il fatto che non genera interessi, si riflette negativamente e porta a un calo dei prezzi. La regola è: l'oro aumenta con il calo dei tassi di interesse reali (tasso di interesse meno tasso di inflazione). In altre parole: l'oro è tanto più alto quanto maggiore è l'inflazione e contemporaneamente più bassi sono i tassi di interesse. Questo legame vale, anche se in misura leggermente minore, anche per l'argento.

6. Materie prime

Non solo i metalli preziosi come oro e argento possono offrire una protezione contro l'inflazione, ma anche materie prime come i metalli industriali (ferro, rame, alluminio, terre rare, ecc.), i combustibili fossili (petrolio, carbone, gas) e le soft commodities (prodotti agricoli e carne). L'aumento dei prezzi delle materie prime è spesso un motore dell'inflazione, quindi gli investimenti in materie prime possono beneficiare di questo sviluppo. Sul mercato svizzero esistono una serie di prodotti strutturati, ETF, ecc. per gli investimenti nelle materie prime. Solo gli investitori privati esperti, tuttavia, dovrebbero servirsene.

7. Obbligazioni indicizzate all'inflazione

Le obbligazioni indicizzate all'inflazione (note anche come Inflation-Linked Bonds) sono un tipo speciale di obbligazioni statali o societarie il cui valore nominale è legato all'andamento dell'inflazione. In questo modo offrono agli investitori una protezione contro la svalutazione del capitale. Tali obbligazioni si trovano soprattutto nei paesi anglosassoni e in alcuni paesi europei; in Svizzera non sono comuni a causa dell'inflazione moderata.

8. Diversificazione globale

L'inflazione può variare da paese a paese e non colpisce tutte le classi di investimento allo stesso modo. Diversificando il patrimonio tra diversi paesi e classi di investimento, è possibile ridurre gli effetti negativi dell'inflazione.

 

9. Maggiori entrate

In tempi di inflazione crescente, è importante discutere attivamente con il proprio datore di lavoro di un aumento di stipendio. Se ciò non è possibile (ad esempio, per i pensionati che non sono più attivi professionalmente), è possibile generare fonti di reddito aggiuntive attraverso attività secondarie, ad esempio come freelance, o tramite la locazione/sublocazione di spazi abitativi.

10. Competenze e qualifiche aggiuntive

Uno dei migliori investimenti che si possono fare è su sé stessi. Attraverso la formazione continua, l'acquisizione di nuove competenze e qualifiche o la costruzione di una rete di contatti, è possibile aumentare le proprie opportunità di reddito e tenere il passo con l'aumento del costo della vita.

Consulenza previdenziale con la Banca Migros

Gli errori nella pianificazione della pensione si possono spesso evitare con una giusta consulenza previdenziale. La Banca Migros analizza la vostra situazione nel suo complesso, dalla lacuna previdenziale all’ottimizzazione fiscale fino alla pianificazione successoria, mostrandovi misure concrete. 

Richiedi una consulenza previdenziale

Che cosa comprende una consulenza previdenziale?

Una consulenza previdenziale presso la Banca Migros è più di un colloquio basato sulle cifre: riceverete un’analisi completa della vostra situazione finanziaria e risposte concrete alle domande che vi preoccupano veramente. A seconda della situazione, la Banca Migros propone tre offerte di pianificazione:

  • Pianificazione finanziaria Standard: pianificazione finanziaria semplice incentrata sulla pianificazione della liquidità / costituzione di un patrimonio.
  • Pianificazione finanziaria Advanced: analisi completa con situazione iniziale e due varianti.
  • Pianificazione finanziaria Expert: analisi approfondita per situazioni patrimoniali complesse.
  • Richiedi una consulenza

Quanto costa una consulenza previdenziale?

I costi variano a seconda dell’estensione della consulenza. Per tutte e tre le offerte procediamo nello stesso modo, ovvero chiariamo le vostre esigenze in un colloquio preliminare gratuito. Nelle fasi successive effettuiamo l’analisi finanziaria, presentiamo misure concrete, vi affianchiamo nell’attuazione e vi offriamo assistenza personale.

  • Pianificazione finanziaria Standard: 1500 franchi
  • Pianificazione finanziaria Advanced: 2500 franchi
  • Pianificazione finanziaria Expert: 3500 franchi

Alle prestazioni che superano la portata concordata del servizio si applica un costo di CHF 250 l’ora. Tutti i prezzi si intendono IVA esclusa. 
Non siete certi di quale offerta sia adatta alla vostra situazione? Chiariamolo insieme in un colloquio preliminare gratuito.

Conclusioni

La pianificazione pensionistica non è un tema da affrontare poco prima del pensionamento, ma fin da oggi. Chi inizia per tempo ha più margine di manovra per colmare le lacune, ottimizzare le imposte e organizzare la pensione secondo i propri desideri. Il fatto più importante: l’AVS e la cassa pensioni da sole spesso non sono sufficienti. Chi vuole mantenere il proprio tenore di vita anche nella terza età deve attivarsi personalmente con un piano chiaro, le decisioni giuste e, se necessario, un sostegno professionale.

Iniziare oggi per beneficiarne domani.

Preparate per tempo il terreno per un futuro sereno.

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Errori frequenti nella pianificazione della pensione

Iniziare troppo tardi

L’errore più comune consiste semplicemente nell’aspettare troppo. Chi aspetta fino a 60 anni non ha quasi più margine di manovra per colmare le lacune o ottimizzare le imposte. Molte misure, come i riscatti nella cassa pensioni o la costituzione di diversi conti del pilastro 3a, producono effetti solo nell’arco di diversi anni.

Nessuna consulenza

La pianificazione pensionistica è complessa e le decisioni prese sono spesso irrevocabili. Chi si affida esclusivamente alle proprie ricerche può facilmente trascurare importanti possibilità di ottimizzazione o sottovalutare le conseguenze fiscali. Nella maggior parte dei casi conviene avvalersi di una consulenza professionale.

Sottovalutare il fabbisogno di budget in età avanzata

Molti ritengono che le loro spese diminuiranno drasticamente dopo il pensionamento. Nella pratica, però, spesso queste restano quasi identiche o addirittura aumentano, ad esempio a causa di maggiori costi sanitari o più attività durante il tempo libero. Chi pianifica con eccessivo ottimismo, una volta in pensione avrà una spiacevole sorpresa.

Non regolamentare la successione

Chi muore senza aver regolato la propria pianificazione successoria, lascia la distribuzione del patrimonio alla legge, e non è detto che questa corrisponda alla propria volontà, perché non si tratta solo di soldi: una chiara pianificazione successoria vi dà la certezza che i vostri cari siano protetti e li sostiene in un momento difficile. Il pensionamento è un buon momento per affrontare la questione, anche se il tema non è piacevole.

Domande frequenti sulla pianificazione pensionistica

A cosa devo prestare attenzione nel pianificare un pensionamento anticipato?

Andare in pensione anticipatamente ha un suo prezzo, poiché si percepisce una rendita AVS più bassa per tutta la vita. Inoltre, fino all’età di riferimento ordinaria bisogna continuare a pagare i contributi AVS anche se è cessata l’attività lucrativa. Verificate quindi per tempo se i risparmi e il capitale di previdenza bastano per un lungo periodo di pensionamento. Per maggiori informazioni consultate la nostra guida sul tema: Pensionamento anticipato: come procedere.

Quanto denaro dovrebbe esserci nella cassa pensioni a 50 anni?

Non si può dare una risposta generica, questo dipende dal vostro stipendio, dalla vostra carriera e dai vostri obiettivi di risparmio. Orientativamente, a 50 anni dovreste aver risparmiato nella cassa pensioni circa tre o quattro volte il salario annuo. Se così non fosse, converrebbe considerare i riscatti volontari nella cassa pensioni.

Aliquote di conversione in calo: avrò denaro a sufficienza in età avanzata?

L’aliquota di conversione determina l’importo della rendita che vi spetterà sull’avere risparmiato nella cassa pensioni. Negli ultimi anni, molte casse pensioni hanno ridotto questa aliquota, pertanto potrebbero esserci ulteriori riduzioni. Questo significa che in futuro con lo stesso capitale si percepirà una rendita inferiore. È quindi ancora più importante individuare tempestivamente un’eventuale lacuna previdenziale e porvi rimedio con il pilastro 3a o con riscatti volontari nella CP.

Ho divorziato. A cosa devo prestare attenzione nella pianificazione pensionistica?

In caso di divorzio, l’avere della cassa pensioni risparmiato durante il matrimonio viene suddiviso in parti uguali, il che può ridurre notevolmente la vostra prestazione di vecchiaia. Se avete divorziato, non mancate di verificare il vostro certificato CP e richiedete una consulenza su come colmare eventuali lacune.

Ho un’attività lavorativa autonoma. A cosa devo prestare attenzione nella pianificazione pensionistica?

I lavoratori autonomi non hanno l’obbligo di affiliazione a una cassa pensioni, quindi spesso hanno una lacuna previdenziale notevolmente maggiore. Avete comunque la possibilità di aderire volontariamente a una cassa pensioni oppure di versare fino al 20% del reddito da lavoro netto tramite il pilastro 3a. In questo contesto, la pianificazione tempestiva è particolarmente importante.

Pianificate la vostra pensione – per una serenità ottimale

Una buona pianificazione è fondamentale per vivere una pensione serena. Che scegliate un prelievo di capitale, una rendita o una combinazione di entrambi, siamo al vostro fianco per aiutarvi a prendere la decisione migliore in base alle vostre esigenze.

Avvertenze legali
Queste informazioni sono a scopo pubblicitario e sono destinate alle persone domiciliate in Svizzera e non soggette all’obbligo fiscale negli Stati Uniti. Hanno carattere esclusivamente descrittivo e informativo e non costituiscono un’offerta, una consulenza in investimenti o una pianificazione finanziaria. Queste informazioni non costituiscono una raccomandazione personale per l’acquisto o la vendita di strumenti finanziari o per l’esecuzione di determinate transazioni o per la conclusione di qualsiasi altro atto legale. La Banca Migros SA non fornisce alcuna garanzia in merito all’esattezza, alla completezza e all’attualità delle informazioni fornite e declina qualsivoglia responsabilità per eventuali perdite o danni di qualsiasi natura, che potrebbero derivare dalle presenti informazioni. Le informazioni qui riportate rappresentano esclusivamente un’istantanea della situazione al momento della stampa; non sono previsti aggiornamenti automatici regolari.

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