Sostenibilità digitale: come le infrastrutture digitali influenzano l’impronta ecologica
Che si tratti di smartphone, streaming o navigazione in auto elettriche, le tecnologie digitali sono ormai da tempo compagne fedeli della nostra vita quotidiana. Agevolano la comunicazione, il lavoro e la mobilità e promettono maggiori comfort ed efficienza. Tuttavia, il rovescio della medaglia in ambito di progresso digitale viene spesso trascurato: gli applicativi poggiano su un’infrastruttura che richiede enormi quantità di energia e utilizza preziose materie prime.
Non bastano solo innovazioni tecniche, occorrono anche nuovi modelli di business
Le server farm necessitano di grandissime quantità di energia elettrica per salvare, elaborare e rendere i dati disponibili giorno e notte. La fabbricazione di microchip e componenti elettronici divora materie prime essenziali come cobalto, litio o terre rare, causando al contempo emissioni di CO₂ nelle complesse catene di approvvigionamento globali. Proprio le tecnologie moderne come intelligenza artificiale, blockchain e servizi cloud fanno schizzare alle stelle il fabbisogno energetico. Secondo le stime, l’espansione dei data center e i consistenti investimenti nell’IA potrebbero aver più che raddoppiato le emissioni di questa infrastruttura nel giro di tre anni.
Ed è proprio qui che entra in gioco l’approccio della sostenibilità digitale, ovvero progettare la digitalizzazione in modo tale da ridurre al minimo le ripercussioni. E come? Attraverso hardware più prestanti, software più efficienti sul profilo energetico, energie rinnovabili per alimentare i data center e soluzioni di riciclaggio sostenibili per apparecchi elettronici. Non si tratta unicamente di innovazioni tecniche, bensì anche di nuovi modelli commerciali che dedicano maggiore attenzione alla tutela ambientale e climatica.
I centri di calcolo rappresentano già il 4% del consumo totale di energia elettrica in Svizzera
Il settore globale dell’informatica e delle telecomunicazioni si trova sempre più al centro del dibattito sulla sostenibilità. Secondo le stime, circa l’1,5-4 percento delle emisisoni globali di gas serra proviene da questo settore. A consumare molta energia sono i data center, che nel 2022 hanno utilizzato circa 240-340 terawattora (TWh), ovvero circa l’1-1,3 percento del consumo mondiale di elettricità. Anche in Svizzera i data center sono diventati un fattore che incide significativamente sul bilancio energetico. Già bel 2019 hanno consumato circa 2,1 TWh, circa il 3,6 percento del consumo complessivo di energia elettrica in Svizzera. Una quota notevole, soprattutto se paragonata al fabbisogno energetico di una città svizzera di medie dimensioni.
Le evoluzioni in questo ambito mostrano un’elevata dinamica di crescita. In questo contesto gli esperti segnalano un possibile aumento significativo del fabbisogno energetico. Prof. Adrian Altenburger, co-direttore dell’Istituto per la tecnologia edilizia e l’energia (IGE) presso la Scuola universitaria professionale di Lucerna, stima che entro il 2030 il consumo di energia elettrica dei data center in Svizzera potrebbe rappresentare fino al 15 percento del consumo elettrico nazionale totale.
Questo sottolinea come l’esercizio dell’infrastruttura digitale, in particolare attraverso i data center, abbia un impatto significativo sul consumo energetico globale, ricoprendo un ruolo sempre più centrale della politica energetica e climatica.
Sostenibilità nella strategia digitale svizzera
La Svizzera si è posta ambiziosi obiettivi e intende raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. In questo contesto, l’economia digitale assume un ruolo centrale. Nella strategia «Svizzera digitale», il Consigio federale sottolinea l’importanza di un uso efficiente, parsimonioso e sostenibile delle tecnologie digitali.
Dal 2024 l’UE progetta, tra le altre cose, l’introduzione di un passaporto digitale dei prodotti (Digital Product Passport), che in futuro dovrà fornire informazioni su consumo energetico, impronta di CO₂ e riciclabilità dei prodotti digitali.
Per gli investitori, questo settore offre promettenti prospettive. La richiesta di tecnologie ecocompatibili è in continuo aumento, sia da parte dei consumatori stessi che per via dei nuovi requisiti legali e degli obiettivi di sostenibilità delle imprese. Le aziende che combinano soluzioni digitali con un chiaro orientamento alla sostenibilità potrebbero acquisire un ruolo importante, sia dal punto di vista ecologico che da quello economico.
Infineon: esempi pratici di sostenibilità digitale
Un’azienda che promuove concretamente la sostenibilità digitale è Infineon Technologies. Il produttore di semiconduttori, uno dei principali fornitori di chip ad alta efficienza energetica, offre componenti centrali impiegati in tutto il mondo in data center, impianti industriali, veicoli e infrastrutture di ricarica. L’obiettivo: ridurre il consumo energetico laddove scorre una grande quantità di elettricità, contribuendo così alla tutela del clima.
Specialmente nei data center, i moderni semiconduttori di potenza di Infineon contribuiscono a migliorare significativamente l’efficienza energetica. Regolano la quantità di corrente che fluisce attraverso i server e i sistemi di archiviazione riducendo le perdite che andrebbero altrimenti dissipate sotto forma di calore residuo. Anche piccole percentuali di risparmio sommate permettono di raggiungere quantitativi significativi, poiché in tutto il mondo milioni di server sono attivi 24 ore su 24. Anche nel campo della mobilità elettrica Infineon riveste un ruolo chiave: i suoi chip fanno in modo che le auto elettriche si ricarichino con maggiore efficienza e utilizzino meno energia, aumentando non solo l’autonomia, ma anche l’efficienza della rete di ricarica.
Secondo le indicazioni fornite dall’azienda, durante la fase di utilizzo i prodotti di Infineon permettono di risparmiare circa 130 milioni di tonnellate di CO₂ equivalenti, quantità paragonabile alle emissioni annue di svariati milioni di automobili. Infineon dimostra così come l’innovazione tecnologica nel settore dei semiconduttori possa contribuire concretamente a una maggiore efficienza energetica, sottolineando al contempo che la sostenibilità digitale non è solo un concetto teorico, ma ha già oggi un impatto tangibile.
Uno sguardo al futuro
Negli anni a venire la sostenibilità digitale acquisirà ulteriore importanza. Nuove tecnologie, requisiti normativi e una crescente consapevolezza in ambito di tutela climatica e ambientale fanno da motore per questo settore e le aziende come Infineon mostrano come progresso e tutela del clima non siano per forza antagonisti, anzi: possono rafforzarsi a vicenda.
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