Investire gli averi della cassa pensioni: ecco come proteggere il proprio patrimonio
Se prelevate i vostri averi della cassa pensioni sotto forma di capitale, si pone presto la domanda successiva: come investire il denaro in modo che basti possibilmente per l’intera durata del pensionamento, garantendosi al contempo la massima flessibilità? A tal proposito, sono determinanti il vostro fabbisogno finanziario corrente, una sufficiente riserva di liquidità, il vostro orizzonte d’investimento e i rischi che potete e volete assumervi. Vi mostriamo come investire saggiamente i vostri risparmi della cassa pensioni e come pianificare i prelievi.
Riepilogo
– Responsabilità personale: con il prelievo del capitale siete voi a decidere come investire e impiegare i vostri averi della cassa pensioni nel corso degli anni.
– Strategia d’investimento: questa dovrebbe essere in linea con il vostro fabbisogno finanziario, il vostro orizzonte d’investimento nonché la vostra capacità di rischio e la vostra propensione al rischio.
– Strategia delle tre riserve: questa vi aiuta a ripartire il patrimonio in base al momento in cui prevedete di averne bisogno.
– Prelievi: pianificate l’importo che ritirate periodicamente dal vostro patrimonio. Le regole empiriche come quella del 4% possono aiutare a orientarvi.
– Diversificazione: un’ampia diversificazione riduce la dipendenza da singole classi di asset, mercati o imprese.
– Rischi: con il prelievo di capitale siete voi ad assumervi, tra l’altro, il rischio di mercato, d’inflazione, di liquidità e di longevità.
– Pianificazione finanziaria: nella pianificazione dovrebbero essere considerate anche le imposte, le ipoteche, la successione ed eventuali costi di assistenza. Dato che questi aspetti possono diventare rapidamente complessi, consigliamo di avvalervi di una pianificazione previdenziale.
Decisione di fondo: rendita, prelievo di capitale o una combinazione di entrambi?
Prima di investire i vostri risparmi della cassa pensioni dovete decidere come riscuoterli: rendita, capitale o una combinazione dei due. Se prelevate il capitale, la responsabilità di come investirlo e impiegarlo nel corso degli anni spetta a voi.
La forma di prelievo più adatta a voi dipende, tra l’altro, dal vostro fabbisogno finanziario, dalla situazione familiare, dalla capacità di rischio e dai vostri progetti personali per la pensione. Un confronto dettagliato è riportato nella guida pratica «Versamento della cassa pensioni: rendita, capitale o entrambe le cose?».
| Rendita | Prelievo di capitale | Combinazione | |
|---|---|---|---|
Reddito |
Rendita regolare a vita |
I ritiri devono essere pianificati autonomamente |
Rendita più capitale disponibile in modo flessibile |
Investimento |
La cassa pensioni gestisce il patrimonio |
Siete voi a decidere degli investimenti |
Solo la parte del capitale viene investita autonomamente |
Rischio |
La cassa pensioni si assume il rischio di investimento e di longevità |
Siete voi ad assumervi il rischio di investimento e di longevità |
I rischi si ripartiscono sulla rendita e sul capitale |
L’aliquota di conversione e cosa significa per la decisione
La cosiddetta aliquota di conversione determina l’importo della rendita annua della cassa pensioni. Con un’aliquota di conversione del 5%, un avere di vecchiaia di 500 000 franchi frutta, ad esempio, una rendita annua vitalizia di 25 000 franchi. Per la parte obbligatoria della previdenza professionale si applica attualmente un’aliquota minima di conversione prescritta per legge del 6,8%; per gli averi sovraobbligatori possono applicarsi aliquote diverse. Di conseguenza, la maggior parte delle casse pensioni opera con aliquote miste.
Importante per il prelievo di capitale: l’aliquota di conversione non è equiparabile al rendimento di un investimento finanziario. Chi, ad esempio, rinuncia a una rendita con un’aliquota di conversione del 5%, non deve necessariamente ottenere ogni anno un rendimento del 5% sul proprio capitale per non rimetterci. Infatti, in termini semplificati, il pagamento della rendita è costituito dai proventi degli investimenti e da un graduale consumo del patrimonio. In caso di prelievo di capitale, il reddito necessario può essere finanziato anche attraverso una combinazione di rendimenti e l’utilizzo pianificato del patrimonio. Nel calcolo della rendita, inoltre, confluiscono anche l’aspettativa di vita e il versamento a vita.
L’aliquota di conversione non è quindi il parametro determinante per la vostra strategia d’investimento. Ciò che è più importante è di quanto reddito avrete bisogno durante la pensione, quanto è lungo l’orizzonte d’investimento e quali rischi siete in grado di sostenere.
Strategia d’investimento dopo il pensionamento: come posso investire i miei averi della cassa pensioni senza rischi?
Quando si investe il capitale della cassa pensioni, ciò che conta soprattutto è quando si avrà bisogno di quale parte di patrimonio. Il denaro necessario a breve termine dovrebbe rimanere il più possibile sicuro e disponibile. Per il capitale non necessario per un lungo periodo vanno invece considerati investimenti con maggiori opportunità di rendimento.
La questione più importante non è quale investimento offra il rendimento più elevato, ma quando vi occorre il denaro. Solo da ciò si deduce quali oscillazioni una parte del patrimonio sia in grado di sopportare.
Sacha MarienbergResponsabile Investment Office della Banca Migros
La strategia delle tre riserve
Con la strategia delle tre riserve, il patrimonio viene ripartito in base al momento in cui si prevede di averne bisogno:
- Riserva 1: Liquidità per gli anni successivi. Questa riserva copre le uscite non coperte dalle entrate regolari nonché gli acquisti più consistenti prevedibili e le riserve. Come orientamento, potete pianificare il fabbisogno per i prossimi uno a tre anni. Il denaro dovrebbe essere disponibile in qualsiasi momento o a breve termine, ad esempio su un conto di risparmio o in depositi vincolati a breve scadenza. In questo modo evitate di dover vendere titoli in una fase sfavorevole della borsa.
- Riserva 2: capitale a medio termine. Il denaro di cui avete bisogno solo tra qualche anno può essere investito in modo più vincolante. Per un orizzonte d’investimento compreso tra quattro e dieci anni circa, sono da privilegiare gli investimenti con un basso livello di volatilità o bilanciati, ad esempio le soluzioni d’investimento ampiamente diversificate con una quota azionaria limitata. L’ammontare di questa quota dipende dalla vostra capacità di rischio e dalla vostra propensione al rischio.
- Riserva 3: capitale per l’investimento a lungo termine. Il patrimonio al quale potete rinunciare per più di dieci anni ha l’orizzonte d’investimento più lungo. In questo modo è possibile destinare una quota più elevata agli investimenti orientati al rendimento, come quelli azionari ampiamente diversificati. Questo contenitore mira a preservare il patrimonio nel lungo periodo e ad attenuare la perdita di potere d’acquisto dovuta all’inflazione. A seconda della situazione personale, questo può contenere anche il patrimonio che in seguito sarà lasciato in eredità.
La strategia di ritiro
Con una strategia di ritiro stabilite quanto denaro prelevare regolarmente dal vostro patrimonio. È fondamentale che i ritiri siano adeguati al vostro fabbisogno finanziario, alle altre entrate e alla vostra strategia d’investimento.
Una regola empirica ben nota è la regola del 4%: al primo prelievo viene prelevato il 4% del patrimonio investito, in seguito questo importo in franchi viene adeguato annualmente all’inflazione. Con un patrimonio di 500 000 franchi, nel primo anno questo importo equivarrebbe a 20 000 franchi. Tuttavia, la regola fornisce solo un orientamento e non è indicata per ogni situazione.
Esempio di piano di ritiro semplificato: supponiamo che dopo il pensionamento disponiate di un capitale di 500 000 franchi e che, oltre all’AVS e a eventuali altre entrate, necessitiate di 24 000 franchi all’anno per il vostro sostentamento. Il vostro fabbisogno personale supera quindi l’importo che risulterebbe dalla regola del 4%. Un piano di ritiro potrebbe, ad esempio, presentarsi in questo modo:
- Fabbisogno annuo supplementare: 24 000 franchi
- Ritiro mensile: 2000 franchi
- Riserva di liquidità: 72 000 franchi per ritiri su un periodo di tre anni; a seconda della situazione, va prevista una riserva supplementare per spese impreviste di una certa entità
- Restante patrimonio: 428 000 franchi vengono investiti in base ai diversi orizzonti d’investimento.
- Verifica: verificare una volta all’anno se il fabbisogno finanziario, la strategia d’investimento e l’ammontare dei ritiri sono ancora compatibili
Nota: l’esempio è un modello di calcolo semplificato. Non si tiene conto di imposte, inflazione, redditi da investimenti, commissioni e spese straordinarie. Il periodo di tempo in cui il capitale sarà sufficiente può pertanto variare notevolmente.
Un piano di ritiro non è una tabella di marcia fissa per i successivi 20 o 30 anni. Le uscite, le altre entrate e l’andamento patrimoniale subiscono variazioni; ecco perché anche l’ammontare dei ritiri dovrebbe essere verificato regolarmente.
Olivier SerexResponsabile Pianificazione finanziaria della Banca Migros
Quali sono i rischi legati all’investimento degli averi della cassa pensioni?
Con il prelievo di capitale, siete voi stessi ad assumervi la responsabilità di garantire che il vostro patrimonio duri il più a lungo possibile, nonostante i ritiri. A tal proposito, dovreste tenere conto di diversi rischi:
- Rischio di mercato: le azioni, le obbligazioni e gli altri investimenti possono subire una perdita di valore. Particolarmente problematiche sono le perdite di maggiore entità se allo stesso tempo dipendete dal denaro investito.
- Rischio legato all’ordine dei rendimenti: gli anni di borsa deboli all’inizio della fase di ritiro possono gravare maggiormente sul patrimonio rispetto alle perdite in un momento successivo, perché se ritirate del capitale dopo delle perdite di corso, vi rimane meno patrimonio a disposizione per una ripresa futura.
- Rischio di longevità: nessuno sa in anticipo per quanto tempo il patrimonio dovrà bastare. Con il prelievo di capitale siete voi stessi ad assumervi il rischio di dover finanziare un periodo più lungo di quello ipotizzato nella vostra pianificazione finanziaria.
- Rischio d’inflazione: l’aumento dei prezzi riduce il potere d’acquisto del vostro patrimonio. Se nel lungo periodo il rendimento rimane inferiore all’inflazione, il capitale a disposizione rischia di perdere sempre più potere d’acquisto.
- Rischio di liquidità: nel breve termine, le spese impreviste possono far sì che abbiate bisogno di più denaro del previsto. Una sufficiente riserva di liquidità riduce il rischio di dover vendere gli investimenti in un momento sfavorevole. Nel caso di una rendita, tuttavia, il rischio di liquidità è ancora maggiore, in quanto non vi è alcuna possibilità di attingere a maggiori risorse finanziarie.
Questi rischi non possono essere evitati del tutto. Una ripartizione del patrimonio in linea con le vostre esigenze finanziarie e il vostro orizzonte d’investimento aiuta tuttavia a separare il denaro necessario nel breve termine dal capitale investito a lungo termine.
Buono a sapersi: in Svizzera i depositi bancari sono protetti fino a un massimo di 100 000 franchi per cliente e banca. I valori in deposito, come le azioni e le quote di fondi, non costituiscono invece depositi bancari e, in caso di fallimento della banca, vengono di norma esclusi dalla massa fallimentare.
I migliori investimenti dopo il pensionamento – tabella
La scelta dell’investimento più adatto a voi dipende dal vostro fabbisogno finanziario, dal vostro orizzonte d’investimento nonché dalla vostra capacità di rischio e dalla vostra propensione al rischio. Nella pratica si può solitamente optare per una combinazione di diverse forme d’investimento. Più a lungo potete rinunciare a una parte del patrimonio, più possono essere presi in considerazione gli investimenti soggetti a maggiori oscillazioni del valore.
| Forma d’investimento | Disponibilità | Opportunità di rendimento | Ruolo tipico nel pensionamento | Rischi tipici |
|---|---|---|---|---|
Conto di risparmio |
Elevata; osservare le eventuali condizioni di prelievo |
Bassa |
Riserva di liquidità |
Perdita di potere d’acquisto dovuta all’inflazione |
Deposito vincolato / obbligazioni di cassa |
Vincolata o parzialmente disponibile fino alla fine della |
Tasso fisso, opportunità di rendimento limitate |
Fabbisogno pianificabile con orizzonte noto |
Flessibilità scarsa, rischio di variazione dei tassi o di reinvestimento |
Obbligazioni / fondi obbligazionari / ETF obbligazionari |
In genere negoziabili |
Piuttosto moderata |
Orizzonte d’investimento a breve-medio termine |
Rischi di tasso di interesse, di corso, di solvibilità e, a seconda dell’investimento, rischi di valuta |
Azioni / fondi azionari / ETF azionari |
In genere negoziabili |
Maggiori opportunità di rendimento a lungo termine |
Capitale non necessario a lungo termine |
Sono possibili marcate oscillazioni dei corsi e perdite |
Fondi immobiliari |
Negoziabile a seconda del prodotto |
Opportunità di guadagno e di aumento del valore |
Integrazione e diversificazione a lungo termine |
Rischi di corso, di tassi d’interesse e di mercato immobiliare |
Fondo strategico |
In genere negoziabili |
Variabile a seconda della strategia d’investimento e della quota azionaria |
Investimento ampiamente diversificato per il capitale necessario a medio-lungo termine |
Oscillazioni del valore e, a seconda della composizione, rischi azionari, di tassi d’interesse, di valuta e altri rischi di mercato |
L’importante non è scegliere una singola forma d’investimento, bensì distribuire il patrimonio in modo ragionevole. Il denaro necessario a breve termine dovrebbe essere investito in modo diverso dal capitale, che può rimanere investito per molti anni ancora. Un’ampia diversificazione aiuta inoltre a non concentrare i rischi su singoli investimenti, imprese o mercati.
Sacha MarienbergResponsabile Investment Office della Banca Migros
Evitare le trappole fiscali: come ottimizzare il prelievo di capitale
Dopo il prelievo di capitale, gli interessi e i dividendi sono in linea di principio parte del reddito imponibile; gli utili di capitale privati provenienti da patrimonio privato mobile sono in linea di principio esenti da imposte, a condizione che non si svolga un’attività commerciale. Al momento del prelievo stesso, il capitale della cassa pensioni viene tassato separatamente dal resto del reddito.
Tenete conto non solo della vostra cassa pensioni, ma anche degli averi del pilastro 3a e dei conti di libero passaggio. Se prelevate più averi di previdenza nello stesso anno civile, in linea di principio questi vengono considerati insieme per il calcolo dell’imposta sulle prestazioni in capitale. Per le coppie sposate, secondo il diritto attuale, anche i prelievi previdenziali di entrambi i coniugi sono tassati congiuntamente.
Ecco come scaglionare il prelievo:
- Sfruttare il pensionamento parziale: se prelevate il vostro avere della cassa pensioni in più fasi, i prelievi di capitale possono distribuirsi su diversi anni fiscali. Le possibilità offerte dipendono anche dal regolamento della vostra cassa pensioni. Per saperne di più consultate la guida pratica «Andare in pensione gradualmente».
- Pianificare più conti del pilastro 3a: al prelievo ordinario un conto 3a deve essere completamente estinto. Con più conti, invece, potete ripartire i pagamenti su diversi anni riducendo così la progressione fiscale. Per saperne di più consultate la guida pratica «Più conti del pilastro 3a: come risparmiare sulle imposte al prelievo».
Pianificate pertanto i prelievi per tempo e insieme. Lo scaglionamento opportuno dal punto di vista fiscale dipende dal cantone, dall’importo dei singoli averi e dalla vostra situazione previdenziale personale.
Buono a sapersi: a partire dal 1° gennaio 2032 vigerà l’Imposizione individuale. A partire da quel momento, i prelievi previdenziali dei coniugi non vengono più sommati, bensì tassati separatamente per ciascun coniuge. Per pianificare i prelievi fino all’introduzione dell’imposizione individuale si applicano le regole attuali.
Guida dettagliata: investire gli averi della cassa pensioni
Una volta presa la decisione di prelevare il capitale, si passa alla pianificazione concreta. Questi sei passaggi vi aiutano ad adeguare l’avere della cassa pensioni alle vostre esigenze finanziarie e al periodo del pensionamento:
- Calcolare il budget e la lacuna reddituale: confrontate le entrate attese dopo il pensionamento con le spese correnti. Così potete vedere l’importo aggiuntivo di cui avete bisogno e che deve provenire dal vostro patrimonio. Tenete conto anche delle spese prevedibili di una certa entità, ad esempio per lavori di ristrutturazione, viaggi o il riscatto di un’ipoteca.
- Definire la riserva di liquidità: definite la quantità di denaro che desiderate tenere in sicurezza e a breve termine per i prossimi anni. Questa riserva copre la lacuna reddituale corrente e le spese impreviste, senza che dobbiate per questo vendere investimenti a lungo termine in un momento sfavorevole.
- Definire gli orizzonti d’investimento: valutate quando prevedete di aver bisogno di parti del vostro patrimonio e di quali. Il denaro che vi occorre a breve termine viene investito in modo diverso da quello che può rimanere investito per molti anni ancora. La strategia delle tre riserve offre una possibile struttura a tal fine.
- Determinare il profilo di rischio: chiarite quali oscillazioni di valore siete in grado di sostenere finanziariamente e con quali vi sentite a vostro agio. Determinanti a tale scopo sono sia la vostra capacità di rischio che la vostra propensione al rischio personale.
- Definire la strategia d’investimento e distribuire ampiamente il patrimonio: scegliete un mix di forme d’investimento in linea con i diversi orizzonti d’investimento e il vostro profilo di rischio. Un’ampia diversificazione tra differenti classi di asset, mercati e imprese riduce la dipendenza da singoli investimenti. Tenete conto anche dei costi correnti. Le commissioni di gestione, di custodia e di prodotto riducono ogni anno il rendimento, riducendo così il patrimonio disponibile a lungo termine per i ritiri.
- Pianificare i ritiri e verificarli regolarmente: stabilite l’importo che desiderate ritirare mensilmente o annualmente dal vostro patrimonio. Verificate regolarmente il piano di ritiro e la strategia d’investimento e modificate entrambi se cambiano le vostre uscite, la vostra situazione finanziaria o le condizioni generali.
Fatevi consigliare
Investire i fondi della cassa pensioni è complesso, poiché diverse decisioni si influenzano a vicenda. Oltre alla strategia d’investimento, spesso sorgono altre domande: a quanto dovrebbe ammontare la riserva di liquidità? Quanto posso permettermi di ritirare periodicamente nel lungo periodo? È meglio ridurre un’ipoteca o mantenerla? E quali conseguenze ha il prelievo di capitale sulla successione o sulla sicurezza finanziaria del o della partner o della famiglia?
Una pianificazione finanziaria professionale esamina questi aspetti contemporaneamente. Aiuta ad armonizzare entrate, uscite, patrimonio, imposte, ipoteche, previdenza e successione e a trarne una strategia sostenibile per la pensione.
Domande frequenti (FAQ)
Posso effettuare un prelievo anticipato dalla cassa pensioni per investire poi il denaro?
No. Il prelievo anticipato dalla cassa pensioni non è consentito esclusivamente a fini di investimento. Prima del pensionamento, l’avere della cassa pensioni può essere prelevato solo a determinate condizioni, ad esempio per il finanziamento della proprietà abitativa a uso proprio, in caso di avvio di un’attività lucrativa indipendente o in caso di espatrio dalla Svizzera. Una volta in pensione, invece, il capitale di vecchiaia prelevato può essere investito in funzione della vostra personale strategia d’investimento.
Cosa devo fare se mi trovo improvvisamente a dover sostenere spese elevate di assistenza?
Gli elevati costi di assistenza e per case di cura possono incidere notevolmente sull’utilizzo previsto del capitale. Pertanto, nella pianificazione finanziaria dovreste tenere conto anche di spese straordinarie e prevedere una sufficiente liquidità. Se le rendite e il patrimonio non sono sufficienti a coprire i costi riconosciuti di un ricovero in una casa di cura, a determinate condizioni possono essere d’aiuto le prestazioni complementari all’AVS. Nel calcolo di tali importi si tiene però conto anche del patrimonio esistente e dei valori patrimoniali ai quali si è rinunciato.
Che cosa succede con l’avere investito della cassa pensioni in caso di decesso?
Una volta prelevato il capitale, l’avere della cassa pensioni è parte integrante del vostro patrimonio privato. Ciò che rimane al momento del decesso confluisce in linea di principio nella successione e viene ripartito in base alle disposizioni del diritto successorio ovvero secondo quelle di un testamento o contratto successorio. Questa caratteristica distingue il prelievo di capitale dalla rendita della cassa pensioni, per la quale ai superstiti si applicano le prestazioni previste dalla legge e dal regolamento della cassa pensioni.
Pianificate la vostra pensione – per una serenità ottimale
Una buona pianificazione è fondamentale per vivere una pensione serena. Che scegliate un prelievo di capitale, una rendita o una combinazione di entrambi, siamo al vostro fianco per aiutarvi a prendere la decisione migliore in base alle vostre esigenze.
Avvertenze legali
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