Previdenza

Anticipo sull’eredità o donazione: guida pratica per le famiglie

Aiutare i figli già oggi o pensare piuttosto alla propria sicurezza finanziaria? Molti genitori si trovano di fronte a questa domanda quando si tratta di trasmettere il patrimonio. Con un anticipo sull’eredità o una donazione potete sostenere i vostri discendenti quando siete ancora in vita. Ma attenzione: senza regole chiare si rischiano controversie e sorprese fiscali. Questa guida pratica vi offre tutte le informazioni importanti sugli anticipi ereditari e sulle donazioni, con spiegazioni comprensibili e un taglio pratico.

migrosbank-website.templates.pages.blog-article.published
Tempo di lettura: 6 minuti

Riepilogo

– Un anticipo sull’eredità fa parte dell’eredità futura e deve essere compensato al momento della divisione successoria.

– Una donazione è un contributo volontario che non viene conteggiato nell’eredità, a condizione che venga espressamente definita come tale.

– Entrambe le varianti dovrebbero essere messe per iscritto per evitare litigi in famiglia.

– Da un punto di vista fiscale si applicano regole diverse: nella maggior parte dei cantoni i discendenti diretti sono esonerati dall’imposta sulle successioni e sulle donazioni.

– Per le prestazioni complementari è possibile computare donazioni precedenti.

Anticipo sull’eredità Donazione

Per eredi legali: nella maggior parte dei casi per figli, coniugi o altri eredi legali

Per tutti: sia per eredi legali sia per persone esterne alla famiglia

Obbligo di compensazione per gli eredi legali: viene computata nella divisione successoria (tranne se esonerate la persona beneficiaria)

Nessun obbligo di compensazione per gli eredi legali: nella divisione successoria non viene effettuata alcuna compensazione, a meno che non vengano violate le quote legittime (le donazioni sono dunque possibili solo nell’ambito della quota libera)

Scopo: pagamento anticipato della quota ereditaria

Scopo: contributo volontario in aggiunta all’eredità

Aspetti fiscali e differenze cantonali

Imposta sulle donazioni

L’imposta sulle donazioni è dovuta se trasferite patrimonio mentre siete ancora in vita. L’ammontare di tale imposta dipende dal cantone. La maggior parte dei cantoni esonera i discendenti diretti (figli, nipoti) e i coniugi dall’imposta sulle donazioni. Tuttavia, agli altri beneficiari possono essere addebitate delle imposte.

Imposta sulle successioni

L’imposta sulle successioni viene riscossa sul patrimonio ereditato. Anche in questo caso, i discendenti diretti e i coniugi sono esonerati dall’imposta nella maggior parte dei cantoni. Un anticipo sull’eredità è trattato fiscalmente come un’eredità, ovvero esente da imposte per i figli.

Imposta sugli utili da sostanza immobiliare e sul trapasso di proprietà

Se trasferite un immobile, a seconda del cantone, del grado di parentela e della modalità di trasferimento (ad es. donazione mista) può essere addebitata l’imposta sugli utili da sostanza immobiliare e sul trapasso di proprietà. Per evitare sorprese, quindi, chiedete una consulenza fiscale al momento del trasferimento di un immobile.

Domande frequenti (FAQ)

I figli hanno diritto a un anticipo sull’eredità?

No, in linea di principio potete fare ciò che volete con il vostro patrimonio. Potete concedere un anticipo sull’eredità a un figlio, ma non siete tenuti a farlo. Non è previsto alcun diritto legale a un trasferimento in vita, anche se altri figli hanno già ricevuto un anticipo sull’eredità.

Un prestito è meglio di un anticipo sull’eredità?

Dipende dalla vostra situazione. Un prestito ha il vantaggio che il denaro rimane in vostro possesso e potete attingervi all’occorrenza. Inoltre, in caso di successione, il prestito viene incluso nella massa ereditaria come credito: nessuno viene privilegiato. Un anticipo sull’eredità è invece definitivo e non è possibile chiederne il rimborso.

Posso chiedere il rimborso di una donazione?

Di solito no. Esistono eccezioni solo in casi particolari, ad esempio se la persona beneficiaria ha commesso un reato grave nei vostri confronti o ha gravemente violato gli obblighi di diritto familiare. Il rimborso può essere dovuto anche in caso di mancato adempimento delle condizioni concordate.

Quale valore viene preso in considerazione per la compensazione?

È determinante il valore al momento del decesso del donatore, non il valore al momento del trasferimento. Gli importi in denaro vengono compensati al valore nominale (senza remunerazione né adeguamento al rincaro). Per i beni materiali come gli immobili si applica il valore commerciale al momento del decesso.

È prevista una prescrizione per le prestazioni complementari?

In linea di principio non esiste una prescrizione per le donazioni in caso di prestazioni complementari. Vengono prese in considerazione anche le rinunce alla sostanza risalenti a dieci o più anni prima. Tuttavia, l’importo computato viene ridotto di 10 000 franchi ogni anno. Pertanto, più tempo è trascorso dalla donazione, minore sarà l’importo conteggiato.
Esempio: sei anni fa avete donato 60 000 franchi. Nella verifica delle PC vengono computati 0 franchi (60 000 – 6 × 10 000 = 0).

Domande sulla previdenza? Insieme troviamo le risposte.

Pensate già da ora al futuro e create un’importante riserva per la vecchiaia. Quanto prima cominciate con i versamenti durante la vita lavorativa, tanto più beneficerete dei risparmi fiscali, degli interessi preferenziali e dell’effetto degli interessi composti. Evitate a monte le lacune previdenziali. Qualunque cosa vi interessi, vi forniamo una consulenza personale e facciamo chiarezza su ogni aspetto.

Per saperne di più