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L’inflazione dello stile: quando, nonostante l’aumento dello stipendio, a fine mese non rimane più nulla

Più stipendio sulla carta, ma non sul conto? Il desiderio di fare più acquisti, la progressione fiscale e le tariffe basate sul reddito spesso fanno sì che dell’aumento salariale rimanga poco o nulla. La conseguenza? Diminuisce la quota di risparmio e con questa anche la sicurezza finanziaria. Contro la cosiddetta inflazione dello stile di vita c’è una ricetta: la regola del 50/50 netto.

Urs Aeberli
Pubblicato
Tempo di lettura: 4 minuti

Riepilogo

– Definizione: per «inflazione dello stile di vita» si intende il fenomeno per cui, all’aumentare del reddito lordo, le spese delle economie domestiche crescono in misura sproporzionatamente maggiore.

– Particolarità svizzera: in Svizzera l’inflazione dello stile di vita è aggravata dalla progressione fiscale e dalle tariffe basate sul reddito (asilo nido, sussidi per la cassa malati, ecc.).

– La regola del 50/50 netto come contromisura: investite automaticamente la metà dell’aumento salariale netto il giorno in cui vi viene accreditato.

Qual è il problema?

Piero è molto soddisfatto della sua promozione, che va di pari passo con un aumento di 20 000 franchi del suo salario annuo lordo. Ma la sua disillusione un anno dopo è ancora maggiore: il saldo del suo conto di risparmio è rimasto invariato. «Piero, in realtà, si chiama diversamente. Eppure, sentiamo spesso questo tipo di commenti da parte dei clienti», spiega Olivier Serex, responsabile Pianificazione finanziaria presso la Banca Migros. «Spesso le imposte e le tasse legate al reddito, ma anche le spese personali per soddisfare i propri desideri, intaccano il reddito più elevato.»

Che cos’è l’inflazione dello stile di vita?

Per inflazione dello stile di vita si intende che, con l’aumento del reddito lordo, le spese crescono in misura sproporzionatamente maggiore. La conseguenza è che, rispetto al reddito, si risparmia meno di prima dell’aumento salariale; la quota di risparmio, quindi, diminuisce.

L’inflazione dello stile di vita si verifica in genere in caso di aumento salariale a seguito di una promozione, quando si cambia lavoro per una posizione meglio retribuita, in caso di aumento del grado di occupazione o, più in generale, all’inizio della carriera dopo la formazione. Ma non è solo un aumento dello stipendio mensile a causare inflazione dello stile di vita. Anche i pagamenti una tantum più consistenti, come bonus, eredità o le riscossioni di capitale previdenziale, spesso vengono trattati come reddito supplementare e comportano l’inflazione dello stile di vita.

Chi, nonostante un reddito più elevato, risparmia meno in percentuale (quota di risparmio diminuita) corre un rischio finanziario:

  • Mancanza di riserve: costi fissi e spese maggiori richiedono in realtà più riserve (ad es. in caso di perdita del lavoro o malattia prolungata). Una riduzione della quota di risparmio erode questa riserva finanziaria.
  • Crescita patrimoniale persa: meno risparmi significa meno effetto dell’interesse composto negli investimenti e meno crescita patrimoniale a lungo termine (ad es. per l’acquisto di una proprietà abitativa).
  • Meno vantaggi fiscali: chi risparmia meno, in determinate circostanze, potrebbe permettersi un numero inferiore di versamenti 3a e di riscatti nella cassa pensioni, rinunciando così a vantaggi fiscali.
  • Lacuna previdenziale irrisolta: l’AVS e la cassa pensioni coprono solo una parte dell’ultimo reddito dopo il pensionamento. Con una quota di risparmio bassa questa lacuna è più difficile da colmare.

Come agisce l’inflazione dello stile di vita? Un esempio in cifre

Prendiamo il salario annuo lordo di Piero che aumenta da 120 000 a 140 000 franchi. Per un uomo celibe ciò significa un aumento del salario mensile netto da 7585 a 8788 franchi a Zurigo, da 7318 a 8477 franchi a Ginevra e da 7407 a 8581 franchi a Bellinzona. Ipotizziamo inoltre che Piero abbia finora potuto mettere da parte il 20% del suo stipendio mensile netto.

La tabella mostra che la quota di risparmio è nettamente inferiore nel caso in cui un aumento salariale viene utilizzato solo per consumi supplementari. Di conseguenza, un tenore di vita più elevato riduce il margine di manovra finanziario rispetto a un reddito più basso. In Svizzera il disagio legato alla propria situazione finanziaria, che potrebbe rivelarsi precaria, è molto diffuso. Questo dato risulta dall’indagine «Osservatorio competenze finanziarie» condotta da gfs.bern su incarico della Banca Migros. Quasi il 90% degli intervistati afferma di saper gestire bene i pagamenti periodici. Tuttavia, quasi la metà degli intervistati dichiara di avere spesso preoccupazioni legate al denaro. 

Scenario Zurigo risparmio annuale (quota di risparmio) Ginevra risparmio annuale (quota di risparmio) Bellinzona risparmio annuale (quota di risparmio) Spiegazione

Scenario 1: prima dell’aumento salariale

18'204 Fr. (20,0%)

17563 Fr. (20,0%)

17'777 Fr. (20,0%)

Situazione iniziale

Scenario 2: l’intero aumento salariale viene speso

18'204 Fr. (17,3%)

17563 Fr. (17,3%)

17'777 Fr. (17,3%)

La quota di risparmio scende: un tenore di vita più elevato (inflazione tipica dello stile di vita) con meno riserve comporta tendenzialmente maggiori rischi.

Scenario 3: il 50% dell’aumento salariale viene risparmiato

25'422 Fr. (24,1%)

24'517 Fr. (24,1%)

24'821 Fr. (24,1%)

La quota di risparmio cresce: più consumi e contemporaneamente  accelerazione della costituzione patrimoniale.

Scenario 4: il 100% dell’aumento salariale viene risparmiato

32'640 Fr. (31,0%)

31'471 Fr. (30,9%)

31'865 Fr. (30,9%)

La quota di risparmio aumenta notevolmente: la rinuncia a un maggiore consumo nonostante l’aumento salariale consente una costituzione massima del patrimonio.

Perché a fine mese non rimangono più soldi? Quattro tipiche trappole dello stile di vita

Trappola 1: il lusso diventa lo standard

Con l’aumento del reddito cresce il bisogno di concedersi di più. A incidere su questo aspetto non sono solo le spese correnti per acquisti impulsivi, uscite più frequenti al ristorante e vacanze più costose, ecc., ma anche i costi fissi più elevati (affitti e assicurazioni più costosi, abbonamenti e adesioni supplementari, ecc.). «I costi fissi elevati si rivelano spesso problematici. Infatti, una situazione finanziaria migliorata di un’economia domestica può anche subire variazioni, ad es. con un cambio di lavoro, una riduzione del grado di occupazione o un prolungato congedo dal lavoro», spiega Olivier Serex della Banca Migros.

Trappola 2: l’effetto Diderot

Il filosofo francese Denis Diderot nel XVIII secolo descrisse, come l’acquisto di un elegante accappatoio lo portò a sostituire gradualmente l’intero arredamento della sua casa perché questo «stonava» con il nuovo accappatoio. Questo effetto, che per l’appunto porta il suo nome Diderot, oltre 200 anni dopo è ancora valido. Illustra ciò che spesso accade oggi dopo un aumento salariale: l’acquisto di un nuovo bene che ci si può permettere genera ulteriori acquisti. Ad esempio:

  • Un’abitazione più grande: si va a vivere in una nuova casa che costa ad es. 500 franchi in più al mese. Lo spazio abitativo più grande dovrà essere arredato e questo si traduce rapidamente in spese una tantum di diverse migliaia di franchi. Anche i costi correnti possono salire, poiché aumentano le spese accessorie e i premi assicurativi.
  • E-bike o bici da corsa di alta qualità: ci si permette una nuova bicicletta, ad esempio, per 3000-6000 franchi. E le spese non si fermano qui: alla bici si aggiunge l’acquisto di un casco, vestiti e scarpe sportivi, un ciclocomputer, un lucchetto, ecc. che generano altre centinaia di franchi fino a superare i 1000 franchi. Occorre inoltre tenere conto delle spese periodiche per la manutenzione, le riparazioni e le parti soggette a usura, che per un’e-bike di alta qualità possono arrivare a diverse centinaia di franchi all’anno. E in più, si fanno ogni anno più viaggi in bicicletta che costano diverse migliaia di franchi.

Trappola 3: il prestigio sociale

Con l’aumento del reddito cambiano spesso il contesto sociale e il gruppo di riferimento. Non ci si orienta più su ciò che ci si poteva permettere in passato, ma su ciò che consumano i nuovi colleghi, gli amici o i vicini. 

Trappola 4: il problema del tempo

Un aumento salariale è spesso associato a posizioni più impegnative e orari di lavoro più lunghi. Chi ha meno tempo, se lo «ricompra» con servizi di consegna, una donna delle pulizie, tate per bambini e animali domestici, pasti più frequenti fuori casa, offerte convenience, ecc. Tutto questo può sembrare razionale, ma il problema è che i costi conseguenti riducono notevolmente l’aumento salariale.

Trappola 5: l’effetto della progressione fiscale

In caso di aumento salariale, il reddito supplementare non viene tassato in base all’aliquota fiscale attuale, ma con l’aliquota marginale notevolmente più elevata. A ciò si aggiungono spesso detrazioni per la previdenza sociale proporzionalmente più elevate:

  • Detrazione dovuta all’imposta marginale: ad esempio, su un aumento salariale lordo di 10 000 franchi, dopo la detrazione delle imposte, dell’AVS, della cassa pensioni e dell’assicurazione contro la disoccupazione, spesso rimangono solo circa 6000-6500 franchi netti.
  • Il ritardo temporale: in Svizzera, il conteggio fiscale definitivo viene emesso solo l’anno successivo. Chi adegua immediatamente le proprie abitudini di consumo in funzione dell’aumento dello stipendio lordo, l’anno successivo si ritroverà in una situazione di ristrettezze finanziarie quando dovrà saldare la fattura delle imposte più elevata.

Trappola 6: tariffe in funzione del reddito

Soprattutto per le famiglie, un aumento di stipendio può rivelarsi una delusione dal punto di vista finanziario, poiché comporta la perdita di agevolazioni legate al reddito.

  • Costi per l’asilo nido: in molti comuni, infatti, i contributi dei genitori per la custodia dei bambini complementare alla famiglia dipendono dal reddito. Un aumento salariale può quindi comportare un aumento del contributo parentale o la perdita di un’agevolazione. Con due giorni di custodia alla settimana, possono quindi derivarne costi aggiuntivi pari a diverse centinaia di franchi al mese.
  • Doposcuola e custodia parascolastica: anche dopo l’età dell’asilo nido, i costi di custodia possono dipendere dal reddito. Un reddito più elevato può quindi prevedere un aumento dei contributi dei genitori per la mensa, il doposcuola o la custodia durante le vacanze.
  • Borse di studio e sussidi all’istruzione: a seconda del cantone, nel calcolo delle borse di studio e di altri sussidi all’istruzione si tiene conto anche della situazione reddituale e patrimoniale della famiglia. Un aumento salariale può quindi causare una riduzione o la perdita totale del sostegno.
  • Riduzione individuale dei premi: chi finora si trovava appena al di sotto della soglia cantonale di reddito può, a seguito di un aumento del reddito, perdere il diritto a una parte o all’intera riduzione dei premi. A seconda del cantone e della situazione familiare, possono quindi venire a mancare diverse centinaia o anche migliaia di franchi all’anno.
  • Abitazioni sovvenzionate: per determinati alloggi di utilità pubblica o sovvenzionati con fondi pubblici si applicano limiti reddituali o patrimoniali. Se tali limiti vengono superati durante il periodo di locazione, a seconda dei casi potrà essere applicato un supplemento sull’affitto. In alcuni casi potrà essere richiesto anche il trasloco o l’uscita dall’abitazione.

Cosa fare contro l’inflazione dello stile di vita? Guida dettagliata alla regola del 50/50 netto

Come godersi il successo professionale senza cadere nelle trappole dell’inflazione dello stile di vita? La risposta è il risparmio sistematico secondo il principio del 50/50 netto.

Fase 1: calcolare l’«utile netto»

Detraete dall’aumento salariale lordo i costi supplementari stimati per le imposte (trappola 5) e le tariffe che dipendono dal reddito (trappola 6). Per le vostre considerazioni sul budget basatevi su questo «utile netto».

Fase 2: investire il 50% dell’«utile netto»

Quando ricevete lo stipendio, trasferite automaticamente la metà dell’«utile netto» su un conto di risparmio o d’investimento, un piano di risparmio in fondi o, se l’importo massimo non è ancora stato raggiunto, nel pilastro 3a.

Importante: effettuate questo trasferimento a voi stessi prima di pagare le fatture. Con questo metodo del «pay yourself first» vi assicurate che venga effettivamente risparmiato l’importo previsto anziché solo la parte che rimane a fine mese una volta dedotte tutte le spese.

Fase 3: rimanere coerenti – anche con il restante budget

Con la regola del 50/50 netto siete sicuri di utilizzare l’aumento salariale in modo intelligente. Evitate però che, al contrario, il resto dello stipendio venga semplicemente utilizzato in misura maggiore per finanziare il tenore di vita più elevato. Per questo sfruttate la regola 50-30-20: destinate il 50% del reddito familiare alle necessità di base, il 30% alle esigenze personali e alle attività ricreative e il 20% ai risparmi. Per maggiori dettagli leggete l’articolo della guida pratica «Regola 50-30-20: i migliori consigli di risparmio per le vostre finanze».

Conclusione: sfruttate l’aumento salariale per rafforzare la vostra base finanziaria

«Un aumento salariale rappresenta un’opportunità ideale per consolidare la propria base finanziaria. L’arte sta nel risparmiare di più, invece di utilizzare il denaro aggiuntivo semplicemente per migliorare il tenore di vita e lasciarlo svanire in costi fissi più elevati e in un aumento dei consumi quotidiani», riassume Olivier Serex. Chi applica con coerenza la regola del 50/50 netto, in caso di aumento salariale si assicura il meglio di entrambi i vantaggi: risparmiare per il futuro e, contemporaneamente, godersi una migliore qualità della vita nel presente.

Un aumento salariale rappresenta un’opportunità ideale per consolidare la propria base finanziaria. L’arte sta nel risparmiare di più, invece di utilizzare il denaro aggiuntivo semplicemente per migliorare il tenore di vita e lasciarlo svanire in costi fissi più elevati e in un aumento dei consumi quotidiani.

Olivier Serex
Responsabile Pianificazione finanziaria della Banca Migros

Domande frequenti (FAQ)

Perché a fine mese non mi rimane nulla, anche se non faccio grossi acquisti?

Si tende a sottovalutare la somma delle piccole spese singole. Servizio di streaming, abbonamento fitness, servizio di consegna, app premium, archiviazione nel cloud, ordinazioni di cibo da asporto o un abbonamento di telefonia mobile più costoso: con il tempo questi piccoli importi si sommano e diventano un costo fisso considerevole. Le offerte per abbonamenti digitali, i piccoli acquisti tramite app e i giochi (le cosiddette microtransazioni) sono particolarmente allettanti. Per ulteriori consigli al riguardo leggete l’articolo della guida pratica: «Costi nascosti: come gli abbonamenti trabocchetto e le microtransazioni pesano sul portafoglio».

In Svizzera, quale percentuale di un aumento salariale si dovrebbe mettere da parte?

Una regola generale comprovata è la regola del 50/50 netto: almeno il 50% dell’aumento netto effettivo dovrebbe confluire nella costituzione del patrimonio (conto di risparmio / d’investimento, piano di risparmio in fondi, pilastro 3a, riscatti nella cassa pensioni). Il rimanente 50% è disponibile per aumentare il tenore di vita.

In che modo il pilastro 3a e i riscatti nella cassa pensioni aiutano a contrastare l’inflazione dello stile di vita?

I Versamenti 3a, i versamenti retroattivi 3a e riscatti nella cassa pensioni possono essere interamente detratti dal reddito imponibile, il che contrasta la maggiore progressione fiscale derivante dall’aumento salariale.

Cosa fare se i costi fissi sono già aumentati a causa di un’abitazione più costosa?

Potete trovare consigli concreti per risparmiare sul vostro budget familiare nell’articolo della guida pratica «Come posso risparmiare? 5 passaggi incl. consigli».

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Avvertenze legali
Il presente articolo ha scopo puramente informativo e si rivolge alle persone in Svizzera e non soggette all’obbligo fiscale negli Stati Uniti. Non costituisce una consulenza legale o fiscale. La Banca Migros SA non fornisce alcuna garanzia in merito all’esattezza, alla completezza e all’attualità delle informazioni fornite e declina qualsivoglia responsabilità per eventuali perdite o danni di qualsiasi natura, che potrebbero derivare dalle presenti informazioni. Per una consulenza (individuale) e domande specifiche consigliamo di rivolgersi a un/una consulente professionale qualificato/a o a un/a esperto/a fiscale. Si prega di tenere presente che decliniamo qualsiasi responsabilità per il contenuto dei link esterni.

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