Previdenza

Versamenti retroattivi nel pilastro 3a: cosa cambierà dal 2026

A partire dal 2026 potrete versare retroattivamente i contributi mancanti nel pilastro 3a, migliorando così la vostra previdenza per la vecchiaia e risparmiando sulle imposte. Questo sarà possibile grazie a una nuova normativa che consente per la prima volta di effettuare versamenti retroattivi per il 2025. Chi può effettuare versamenti retroattivi, come funziona e cosa dovreste fare ora.

Marlies Keck
Pubblicato aggiornato il
Tempo di lettura: 4 minuti

Riepilogo

– Nuova opzione: nel 2026 sarà possibile versare per la prima volta i contributi mancanti nel pilastro 3a, e questo retroattivamente per gli anni civili a partire dal 2025.

– Limite temporale: sono riscattabili retroattivamente solo i dieci anni precedenti. Nel 2026 sarà possibile versare solo per un anno (2025), nel 2027 per due anni (2025 e 2026) e così via.

– Requisiti: solo i lavoratori con un reddito soggetto all’AVS possono effettuare i versamenti retroattivi e solo se, nell’anno in corso, questi hanno già versato l’importo massimo consentito e se nell’anno del versamento retroattivo l’importo massimo non è stato esaurito e non è stato liquidato alcun capitale previdenziale 3a per il raggiungimento dell’età.

– Fiscalmente interessante: i versamenti retroattivi sono deducibili dal reddito imponibile nell’anno di versamento, andando così a ridurre l’onere fiscale.

– Agire ora: chi nel 2025 non ha versato alcun contributo nel pilastro 3a o ha effettuato solo versamenti parziali, potrà colmare a posteriori questa lacuna a partire dal 2026 avvalendosi, nel migliore dei casi, di una pianificazione e di una consulenza.

In cosa consiste il pilastro 3a?

Il pilastro 3a è importante per garantirvi il consueto tenore di vita nella terza età. Inoltre, vi aiuta a risparmiare costantemente sulle imposte. Ma cosa succede se in un anno non siete riusciti a effettuare alcun versamento o solo uno parziale?

Finora, non era più possibile colmare successivamente queste lacune. Ora le cose sono cambiate: dal 2025 il legislatore consente di versare a posteriori i contributi non versati nel pilastro 3a, la prima volta a partire dal 2026 per il 2025 e, in futuro, retroattivamente per un massimo di dieci anni.

  • Finora: chi in un anno non versava l’importo massimo consentito o ne versava solo una parte, non poteva più colmare questa lacuna.
  • Novità: le lacune previdenziali che si creeranno a partire dal 2025 potranno essere colmate a posteriori e l’importo versato potrà essere dedotto dalle imposte nell’anno in cui è stato effettuato il versamento retroattivo.

Che cos’è una lacuna previdenziale?

Una lacuna previdenziale si viene a creare se in un anno avete versato solo una parte dell’importo o non avete effettuato alcun versamento nel pilastro 3a, nonostante avreste avuto il diritto di farlo. Per il 2025 e il 2026 l’importo massimo consentito per i dipendenti affiliati a una cassa pensioni è di 7258 franchi; nel 2027 sale a 7'373 franchi. I lavoratori autonomi non affiliati a una cassa pensioni possono versare fino al 20% del loro reddito da lavoro netto, per un massimo di 36 288 franchi; nel 2027 ammonta a 36 864 franchi.

Le lacune previdenziali possono avere diverse cause: forse avete lavorato a tempo parziale, vi siete presi un congedo sabbatico o non sapevate neppure di poter versare i contributi. Per saperne di più sull’argomento, vi invitiamo a leggere l’articolo «Colmare le lacune previdenziali».

Requisiti: a chi è consentito effettuare versamenti retroattivi nel pilastro 3a?

Non tutti possono effettuare automaticamente versamenti retroattivi. La nuova normativa vale solo per le persone che soddisfano determinati criteri. Panoramica dei criteri più importanti:

Criterio Requisito

Reddito soggetto all’AVS nell’anno del versamento retroattivo

Nell’anno del versamento retroattivo avete percepito un reddito soggetto all’AVS

Pilastro 3a esistente

Dovete disporre di un conto 3a o di una polizza 3a presso un offerente riconosciuto

Versamento dell’importo massimo nell’anno in corso

Nell’anno in corso dovete aver versato l’intero importo massimo consentito nel pilastro 3a prima di poter effettuare un versamento retroattivo relativo agli anni precedenti

L’importo massimo nell’anno del versamento retroattivo non è stato esaurito

Nell’anno del versamento retroattivo in questione avete versato meno dell’importo massimo consentito, per cui sussiste una lacuna

Versamento retroattivo possibile per...

Per gli anni civili a partire dal 2025

Versamento retroattivo deducibile dalle imposte

Sì, i versamenti retroattivi possono essere dedotti dal reddito imponibile nell’anno in cui li effettuate. L’importo sarà riportato sull’attestato fiscale.

Come funziona concretamente il versamento retroattivo?

  • Immaginate di aver versato nel 2025 solo 3000 franchi nel pilastro 3a, anche se avreste potuto versare fino a 7258 franchi, creando così una lacuna di 4258 franchi. Grazie alla nuova normativa, a partire dal 2026 potrete colmare questa lacuna. Nel 2026, oltre al vostro regolare contributo nel pilastro 3a, potreste quindi versare retroattivamente fino a 4258 franchi per il 2025 e dedurre questo importo dal reddito imponibile nella dichiarazione fiscale 2026.
  • Nel 2027, potreste recuperare addirittura due anni: se anche nel 2026 non avete versato l’importo massimo consentito, potrete colmare retroattivamente le lacune di entrambi gli anni (2025 e 2026), sempre a condizione che nei due anni abbiate percepito un reddito soggetto all’AVS.
  • In questo modo, il periodo si allunga ogni anno di un ulteriore anno contributivo, fino a un massimo di dieci anni retroattivi. L’importo totale del versamento retroattivo in un anno corrisponde all’importo massimo per i dipendenti (2025 e 2026): 7258 franchi; questo vale anche per i lavoratori autonomi.

Come posso effettuare un versamento retroattivo nella previdenza 3a?

Vi preghiamo di compilare qui la richiesta di versamento retroattivo. Non appena avremo verificato la richiesta, riceverete una QR-fattura per il versamento retroattivo. Si prega di non fare versamenti retroattivi senza avere prima presentato la richiesta e ricevuto la QR-fattura.
 

È meglio effettuare riscatti nella cassa pensioni o versamenti retroattivi nel pilastro 3a?

Sia il riscatto nella cassa pensioni (2° pilastro) che il versamento retroattivo nel pilastro 3a offrono vantaggi fiscali. Ma si distinguono per obiettivo, flessibilità ed efficacia.

Criterio Riscatto nella CP (2° pilastro) Versamento retroattivo nel pilastro 3a

Scopo

Recupero delle lacune nella previdenza professionale

Integrazione facoltativa all’AVS e alla cassa pensioni

Flessibilità

Il capitale versato è vincolato fino al pensionamento, possibile utilizzo per il finanziamento della proprietà abitativa

Importi a libera scelta, versamento del capitale al più presto 5 anni prima del pensionamento, possibile utilizzo per il finanziamento della proprietà abitativa

Vantaggio fiscale

Piena deducibilità nell’anno del versamento

Piena deducibilità nell’anno del versamento retroattivo

Importo massimo

A seconda dalla lacuna individuale nella cassa pensioni

Versamento possibile a partire dal 2025 fino all’importo massimo consentito per i 10 anni precedenti

Prospettive di rendimento

In funzione della remunerazione della cassa pensioni

Effetto dell’interesse composto e interessanti opportunità di rendimento, a seconda dell’offerente e della strategia d’investimento scelta

Indicato per

Persone con un elevato volume di riscatti nella CP e un orizzonte a lungo termine

Persone con piccole lacune nella CP e il desiderio di una previdenza flessibile

Il nostro consiglio: sfruttate come prima opzione il pilastro 3a per una previdenza flessibile e vantaggiosa dal punto di vista fiscale. In seguito vale la pena valutare la possibilità di effettuare riscatti nella cassa pensioni, preferibilmente con una consulenza previdenziale individuale.

Quali sono i vantaggi del versamento retroattivo nel pilastro 3a?

La possibilità di effettuare versamenti retroattivi non offre solo vantaggi fiscali, ma apre anche nuovi margini di manovra nella pianificazione previdenziale personale. Potete colmare le lacune esistenti, risparmiare sulle imposte e, per la prima volta, decidere anche strategicamente quando è più conveniente per voi effettuare un versamento.

  • Risparmio sulle imposte – anche a posteriori: i versamenti retroattivi nel pilastro 3a possono essere dedotti dal reddito imponibile nell’anno del versamento. Questo vi consente di beneficiare di vantaggi fiscali anche retroattivamente, se non avete versato il massimo importo consentito dei contributi.
  • Colmare le lacune e migliorare la previdenza: che sia per il lavoro a tempo parziale, un congedo parentale o altri motivi, le lacune contributive possono venirsi a creare rapidamente. Con un versamento retroattivo rafforzate la vostra previdenza per la vecchiaia in modo mirato, proprio laddove in precedenza si era creata una lacuna.
  • Più flessibilità nella pianificazione: siete voi a decidere quando e quanto versare successivamente, che siano piccoli importi per diversi anni o importi più elevati se, ad esempio, ricevete un bonus o un’eredità.
  • Ottimizzazione a posteriori: anche se finora non avete effettuato versamenti regolari nel pilastro 3a, ora potete compensare questa lacuna. Si tratta di una soluzione particolarmente vantaggiosa per le persone con un reddito irregolare o per coloro che iniziano tardi a pianificare la propria previdenza.

Che cosa dovreste fare adesso?

  • Verificare il contributo per il 2025: se nel 2025 avete versato meno dell’importo massimo consentito, si crea una lacuna che potrete colmare successivamente a partire dal 2026.
  • Documentare i versamenti: annotate gli importi versati annualmente. Questo vi aiuterà in seguito ad avere una visione d’insieme degli eventuali futuri versamenti da effettuare retroattivamente.
  • Pianificare per tempo: valutate in quali casi sarebbe particolarmente opportuno per voi effettuare un versamento retroattivo, ad esempio quando ricevete un aumento salariale o un bonus.
  • Avvalersi di una consulenza: la possibilità di colmare retroattivamente le lacune contributive nel pilastro 3a rende la pianificazione previdenziale più complessa. La pianificazione previdenziale e finanziaria diventa così ancora più importante. Nel caso vogliate farvi consigliare, saremo lieti di assistervi.

Conclusione: pianificate oggi per trarne vantaggio domani

  • Il nuovo regime del versamento retroattivo rende il pilastro 3a più flessibile e vi offre l’opportunità di colmare le lacune previdenziali e ottimizzare l’onere fiscale. Con la giusta pianificazione ottenete il meglio dalla vostra previdenza privata.
  • Il nostro consiglio: tenete sott’occhio i vostri versamenti e verificate per tempo in quale momento un versamento retroattivo vi offre i maggiori vantaggi a livello fiscale e finanziario.

Pilastro 3a: Iniziare oggi per beneficiarne domani.

Pensate già da ora al futuro e create un’importante riserva per la vecchiaia. Quanto prima cominciate con i versamenti durante la vita lavorativa, tanto più beneficerete dei risparmi fiscali, degli interessi preferenziali e dell’effetto degli interessi composti. Evitate a monte le lacune previdenziali. Qualunque cosa vi interessi, vi forniamo una consulenza personale e facciamo chiarezza su ogni aspetto.

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