Previdenza

Versamento della cassa pensioni: rendita, capitale o entrambe le cose?

Chi va in pensione si trova di fronte a una delle decisioni finanziarie più importanti della vita: conviene riscuotere l’avere della cassa pensioni sotto forma di rendita mensile, farselo versare una tantum sotto forma di capitale oppure combinare entrambe le cose? Questa guida vi spiega i fattori da considerare.

Marlies Keck
Pubblicato aggiornato il
Tempo di lettura: 9 minuti

L’essenziale in breve

– Al momento del pensionamento è possibile riscuotere l’avere della cassa pensioni sotto forma di rendita oppure farselo versare come capitale, o combinare entrambe le cose. Si tratta di una decisione irrevocabile. 

– La rendita offre un reddito garantito per tutta la vita che tutela automaticamente i superstiti, ma che spesso non compensa il rincaro e non offre flessibilità. 

– Il prelievo di capitale dà per contro libertà finanziaria, ma richiede responsabilità personale: il denaro deve bastare fino alla fine della vita e pertanto va investito con cura. 

– La forma mista è una variante molto popolare, che coniuga la sicurezza della rendita alla flessibilità del capitale. 

– Il prelievo del capitale deve essere notificato tempestivamente alla propria cassa pensioni; a seconda della cassa, il preavviso può arrivare a tre anni. 

– I prelievi di capitale vengono tassati una sola volta, con un’aliquota fiscale ridotta. Uno scaglionamento in diversi anni può ridurre l’onere fiscale. 

– Il pensionamento anticipato è possibile non prima dei 58 anni, a seconda del regolamento della cassa pensioni.

– Cominciate per tempo a pianificare e richiedete una consulenza: la decisione dipende dalla vostra situazione personale.

Possibilità di prelievo a confronto

Rendita mensile

Prelievo una tantum di capitale

Reddito

Versamento mensile garantito a vita. L’importo dipende dall’aliquota di conversione della cassa pensioni. Il rischio dell’investimento è a carico della cassa pensioni.

Versamento unico. Voi stessi vi assumete la responsabilità di gestire il capitale in modo che basti fino alla fine della vita.

Flessibilità

Nessun accesso al capitale. Non sono possibili pagamenti una tantum di una certa entità, ad esempio per l’ammortamento dell’ipoteca.

Piena disponibilità. Potete impiegare il capitale in qualunque momento, in modo mirato.

Compensazione del rincaro

Sono poche le casse pensioni che compensano il rincaro. Con un’inflazione annua del 2%, il potere d’acquisto di una rendita di 5000 franchi nell’arco di dieci anni scende a circa 4100 franchi.

Potete investire il capitale e ottenere un rendimento che compensa o supera l’inflazione, assumendovene il rischio.

Imposte

La rendita è tassata ogni anno al 100% come reddito.

Il prelievo di capitale è tassato una sola volta a un’aliquota fiscale ridotta, separatamente rispetto al resto del reddito. Tale aliquota solitamente è compresa tra il 5% e il 15% (nota: nell’ambito del pacchetto di sgravio 2027, il Consiglio federale aveva previsto un aumento dell’imposta sul prelievo di capitale. Il Parlamento ha respinto questa misura nella sessione primaverile del 2026).

Superstiti

In caso di decesso della persona assicurata, il/la coniuge riceve una rendita per coniugi pari al 60% della rendita di vecchiaia percepita fino a quel momento. I figli ricevono una rendita per orfani. Il capitale stesso non è ereditabile.

Il capitale ancora disponibile può essere ereditato. Non esiste una tutela automatica per i superstiti: questa deve essere disciplinata separatamente.

 La possibiltà del prelievo in capitale diventata sempre più popolare

Negli ultimi anni la variante del prelievo in capitale è diventata sempre più popolare tra le nuove persone beneficiarie della previdenza professionale, come mostrano le cifre dell’Ufficio federale di statistica. Già il 45% ha percepito unicamente un capitale, il 36% solo una rendita e il 19% una combinazione di rendita e capitale (dati relativi alle persone che nel 2024 hanno percepito una nuova prestazione dalla loro cassa pensione).

Fate i vostri calcoli in tutta calma, senza fare dipendere tutto dalle cifre: la scelta tra rendita o capitale dipende anche da fattori individuali come la propensione al rischio, le circostanze di vita e i desideri personali. Le seguenti domande aiutano a circoscrivere la decisione.

Quando mi conviene la rendita?

Stato di salute

Chi va in pensione in buona salute e può attendersi statisticamente una durata di vita lunga, ha più vantaggi con la rendita: questa è garantita per tutta la vita, a prescindere dall’età raggiunta. Più a lungo vivete, più sfruttate la rendita pensionistica.

Situazione familiare

Il/La coniuge dipende da voi finanziariamente o è molto più giovane di voi? La rendita tutela automaticamente i superstiti: se la persona assicurata muore, il/la partner superstite riceve il 60% della rendita di vecchiaia percepita fino a quel momento. Questa tutela non è invece prevista nel prelievo del capitale e deve essere regolata separatamente, ad esempio con un’assicurazione sulla vita.

Sicurezza vs rischio

Chi preferisce dormire sonni tranquilli senza doversi preoccupare dei mercati, della strategia d’investimento e della pianificazione della liquidità, può scegliere la rendita. Il rischio dell’investimento è a carico della cassa pensioni. Ogni mese ricevete un importo fisso, affidabile e pianificabile.

Quando mi conviene il prelievo di capitale?

Stato di salute

In caso di problemi di salute o di aspettativa di vita ridotta per predisposizione familiare è spesso più conveniente il prelievo di capitale. Infatti il vantaggio della rendita è direttamente proporzionale alla sua durata. Un decesso precoce la rende poco conveniente, mentre il capitale può essere ereditato.

Situazione familiare

Siete single e non ci sono superstiti da tutelare? In tal caso viene a mancare un argomento fondamentale a favore della rendita. Con il prelievo di capitale, il patrimonio ancora disponibile rimane nella successione in caso di decesso e non ritorna alla cassa pensioni.

Sicurezza vs rischio

Chi ama investire, ha esperienza nei mercati finanziari ed è disposto ad assumersi la responsabilità delle proprie finanze, con il capitale può ottenere eventualmente un rendimento a lungo termine migliore di quello della cassa pensioni, che tendenzialmente deve investire con cautela. La premessa è che il denaro venga investito in modo disciplinato e ampiamente diversificato e che sia sufficiente fino in età avanzata. Tenete però presenti i due punti seguenti: 

  • Forse a 65 anni siete ancora disposti a occuparvi della gestione del capitale di previdenza prelevato – ma vorrete davvero farlo anche a 75 o 85 anni? 
  • Occorre inoltre considerare che gli uomini tendono maggiormente a optare per il prelievo in capitale, ma muoiono tre a quattro anni prima della partner. La partner sarà poi disposta a occuparsi da sola della gestione del patrimonio?

Forme miste: combinazioni di prelievo di capitale e rendita

La decisione non deve essere necessariamente «rendita o capitale», può anche essere «rendita e capitale». La forma mista consente di combinare i vantaggi dell’una e dell’altra variante: la rendita garantisce il reddito corrente fino in età avanzata, mentre il capitale vi offre maggiore flessibilità per far fronte alle spese di una certa entità o realizzare desideri particolari. Per legge, tutti gli assicurati hanno il diritto di prelevare come capitale almeno il 25% del loro avere di vecchiaia obbligatorio. Tante casse pensioni consentono di superare questa percentuale.

Forma mista per chi privilegia la sicurezza
Per poter dormire sonni tranquilli, si può ad esempio scegliere di ricevere come rendita una parte dell’avere di cassa pensione tale che, insieme all’AVS, questa rendita copra circa l’80% dei costi fissi correnti previsti dal budget. Il resto dell’avere di cassa pensione viene prelevato come capitale.

Forma mista per coniugi
Nelle coppie sposate spesso uno dei partner sceglie la rendita e l’altro il capitale. Ecco tre utili domande per individuare la suddivisione più sensata:

  1. Quale cassa pensioni offre l’aliquota di conversione più elevata? Più elevata è l’aliquota, migliore è la rendita: quindi chi dei due ha l’aliquota più elevata dovrebbe optare per la rendita.
  2. Quanto sono vantaggiose le prestazioni per i superstiti? Alcune casse pensioni riducono la rendita per i superstiti, ad esempio in caso di notevoli differenze di età o di matrimonio successivo. Verificate attentamente il regolamento della cassa pensioni.
  3. Chi ha l’aspettativa di vita più alta? Le donne vivono statisticamente più a lungo degli uomini e beneficiano quindi per più tempo della rendita. Se i due partner hanno all’incirca la stessa età, ciò depone tendenzialmente a favore della riscossione della rendita da parte della donna.

Imposte: come vengono tassati il prelievo di capitale o la rendita?

La rendita è tassata ogni anno come reddito regolare, insieme alla rendita AVS e a eventuali altri redditi.

Il prelievo di capitale viene tassato una tantum e separatamente dal resto del reddito, a un’aliquota ridotta. L’entità di tale importo dipende dal cantone e dall’ammontare dell’importo prelevato. Nella maggior parte dei cantoni vale la regola per cui, quanto più è elevato l’importo del prelievo, tanto più elevata è l’aliquota fiscale. La progressione è importante, quindi può convenire scaglionare i prelievi del capitale su più anni.
Nota: nell’ambito del pacchetto di sgravio 2027, il Consiglio federale aveva previsto di aumentare l’imposta sui prelievi di capitale. Il Parlamento ha respinto questa misura nella sessione primaverile del 2026. Per il momento, dunque, il prelievo di capitale resta fiscalmente più vantaggioso rispetto alla rendita.
Quante imposte pago in caso di prelievo di capitale della cassa pensioni? Questo dipende dal cantone di domicilio e dall’ammontare del prelievo. Il nostro calcolatore d’imposta vi aiuta a farvi un’idea.

Investimenti: come investire opportunamente il capitale che prelevo?

Se scegliete di prelevare il capitale vi assumete la responsabilità di farvi bastare il denaro fino alla fine della vita. Una strategia d’investimento ben ponderata non è quindi un’opzione, ma una necessità. Per orientarsi, vale la pena dare un’occhiata agli investitori istituzionali come le casse pensioni: queste puntano su un’ampia diversificazione e diverse classi di asset – liquidità, azioni, obbligazioni, investimenti alternativi – e su un orizzonte temporale lungo. Una strategia simile protegge dai rischi di concentrazione anche in ambito privato. Richiedete una consulenza per trovare la soluzione d’investimento giusta.

Successione: cosa succede all’avere della cassa pensioni al mio decesso?

Dipende dalla forma di riscossione scelta. Se avete scelto la rendita, il versamento termina con il decesso. Il/La coniuge superstite percepisce una rendita per superstiti pari al 60% della rendita di vecchiaia percepita fino a quel momento. Il capitale risparmiato stesso non può essere lasciato in eredità, ma rimane alla cassa pensioni.

Se avete scelto il prelievo di capitale, il patrimonio ancora disponibile fa parte dell’eredità e può essere lasciato in eredità, non esiste però una tutela automatica per i superstiti. Chi vuole proteggere i propri familiari deve regolamentare la questione separatamente, ad esempio con un’assicurazione sulla vita o una chiara pianificazione successoria.

A prescindere dalla modalità di prelievo scelta, conviene avvalersi per tempo di una pianificazione successoria incl. consulenza previdenziale. In questo modo vi assicurate che il vostro patrimonio sia ripartito secondo i vostri desideri e tutelate i vostri familiari.

5 consigli per riscuotere l’avere della cassa pensioni

1, Osservare il termine di notifica per il prelievo di capitale

Chi desidera prelevare il capitale deve notificarlo tempestivamente: a seconda della cassa pensioni, il preavviso può essere fino a tre anni prima. Chi non rispetta il termine di notifica non può più richiedere il versamento del capitale. Informatevi quindi per tempo sul regolamento della vostra cassa pensioni.

2. Mettere in conto una rendita più bassa

L’aliquota di conversione, ossia la percentuale con cui il vostro avere di vecchiaia viene convertito in una rendita annua, è sotto pressione. Negli ultimi anni molte casse pensioni hanno dovuto ridurla. Verificate se la rendita copre ancora il vostro sostentamento anche con un’aliquota inferiore.

3. Scaglionare i prelievi di capitale per conseguire vantaggi fiscali

Dato che nella maggior parte dei cantoni l’imposta sul prelievo di capitale è progressiva, vale la pena ripartire i prelievi di una certa entità su più anni fiscali, riscuotendo, ad esempio, gli averi della cassa pensioni e il pilastro 3a in anni diversi. Questo può ridurre sensibilmente l’onere fiscale.

4. Elaborate una pianificazione finanziaria e richiedete una consulenza

Confrontate le forme di riscossione seguendo ipotesi realistiche: come si evolvono reddito e patrimonio nel corso degli anni? Cosa succede in caso di rendita bassa o inflazione elevata? Una consulenza previdenziale da parte di professionisti vi aiuta a creare solide basi decisionali.

5. Pianificare in anticipo conviene

Prima affrontate la pianificazione pensionistica, più aumenterà il vostro margine di manovra. Chi inizia dieci anni prima del pensionamento può colmare in modo mirato le lacune, ottimizzare le imposte e preparare accuratamente la riscossione.

Conclusioni

  • Riscossione della rendita o prelievo del capitale: non si può rispondere in modo generalizzato a questa domanda. La soluzione giusta dipende dalla situazione personale: salute, circostanze di vita, propensione al rischio e progetti per la pensione.
  • La rendita offre sicurezza e pianificabilità, a vita, senza oneri. Il capitale offre flessibilità e libertà di pianificazione, ma richiede anche responsabilità. E la forma mista consente di combinare entrambe le cose.
  • Tutte e tre le varianti hanno qualcosa in comune, cioè una scelta oculata, perché la decisione è irrevocabile.

Iniziare oggi per beneficiarne domani.

Preparate per tempo il terreno per un futuro sereno.

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Domande frequenti (FAQs)

Posso prelevare averi della cassa pensioni e continuare a lavorare?

Sì, in linea di massima è possibile. Chi va in pensione gradualmente può prelevare parte dell’avere della cassa pensioni e al contempo continuare a lavorare, a condizione che il grado di occupazione si riduca in modo dimostrabile. Le condizioni precise sono stabilite dal regolamento della singola cassa pensioni. Per saperne di più: «Pensionamento parziale: gradualmente verso la pensione». 

Devo rimborsare l’ipoteca con l’avere della cassa pensioni?

Può essere una possibilità, ma deve essere valutata attentamente. Un prelievo di capitale a scopo di ammortamento ipotecario riduce sì l’onere del debito, ma allo stesso tempo riduce anche la rendita futura e può peggiorare la sostenibilità dell’ipoteca in età avanzata. Richiedete una consulenza individuale. 

Come avviene il versamento della cassa pensioni in caso di emigrazione all’estero?

Chi lascia definitivamente la Svizzera può generalmente farsi versare l’intero avere della cassa pensioni. Se ci si trasferisce in un Paese dell’UE o dell’AELS, vi sono delle restrizioni: la parte obbligatoria deve rimanere su un conto di libero passaggio. Per maggiori informazioni consultate la guida sul tema: Ecco come godere della pensione all’estero.

A partire da quando è possibile farsi versare l’avere della cassa pensioni?

L’età minima prevista dalla legge per un pensionamento anticipato è di 58 anni. Con alcune casse pensioni il prelievo è possibile già a partire da quel momento oppure, se lavorate oltre l’età di pensionamento, si può rimandare fino all’età di 70 anni. Le condizioni precise sono stabilite dal regolamento della singola cassa pensioni. I capitali su un conto di libero passaggio possono essere prelevati al più presto cinque anni prima dell’età di pensionamento ordinaria. Per maggiori informazioni consultate la guida sul tema: Pensionamento anticipato: come procedere.

Quanto tempo occorre per ottenere il versamento della cassa pensioni?

Di norma il versamento viene effettuato entro due-quattro settimane dalla data di pensionamento, a condizione che siano stati presentati tutti i documenti necessari. Se si tratta di prelievo di capitale può volerci più tempo, poiché la cassa pensioni deve verificare la notifica.

Come viene versato l’avere della cassa pensioni in caso di rendita AI?

Chi percepisce una rendita AI di norma riceve prestazioni della cassa pensioni già prima dell’età ordinaria di pensionamento, sotto forma di rendita d’invalidità o, a seconda del regolamento, come capitale. Al raggiungimento dell’età pensionabile, la rendita AI viene convertita in una rendita di vecchiaia. Le condizioni precise sono stabilite dal regolamento della rispettiva cassa pensioni.

Pianificate la vostra pensione – per una serenità ottimale

Una buona pianificazione è fondamentale per vivere una pensione serena. Che scegliate un prelievo di capitale, una rendita o una combinazione di entrambi, siamo al vostro fianco per aiutarvi a prendere la decisione migliore in base alle vostre esigenze.

Avvertenze legali
Queste informazioni sono a scopo pubblicitario e sono destinate alle persone domiciliate in Svizzera e non soggette all’obbligo fiscale negli Stati Uniti. Hanno carattere esclusivamente descrittivo e informativo e non costituiscono un’offerta, una consulenza in investimenti o una pianificazione finanziaria. Queste informazioni non costituiscono una raccomandazione personale per l’acquisto o la vendita di strumenti finanziari o per l’esecuzione di determinate transazioni o per la conclusione di qualsiasi altro atto legale. La Banca Migros SA non fornisce alcuna garanzia in merito all’esattezza, alla completezza e all’attualità delle informazioni fornite e declina qualsivoglia responsabilità per eventuali perdite o danni di qualsiasi natura, che potrebbero derivare dalle presenti informazioni. Le informazioni qui riportate rappresentano esclusivamente un’istantanea della situazione al momento della stampa; non sono previsti aggiornamenti automatici regolari.

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