Tasso di riferimento costante: un importante segnale di stabilità
Per la seconda volta consecutiva il tasso ipotecario di riferimento rimane ai minimi storici. Ci si attendeva questa mancata variazione e non è quindi di per sé scandaloso. Ma, nell’attuale situazione congiunturale, non deve essere sottovalutato come segnale di stabilità.
Il tasso ipotecario di riferimento rimane all’1,25%. Lo ha annunciato oggi l’Ufficio federale delle abitazioni. Questo mancato rispetto non sorprende, considerato l’andamento dei tassi ipotecari medi, ed era così previsto su ampia scala, poiché il tasso di riferimento viene arrotondato aritmeticamente a un quarto di punto percentuale.
Nessun ulteriore inasprimento
Di conseguenza, la decisione odierna non passa inosservata. Ciononostante, riteniamo che sia sostanzialmente una buona notizia per la stabilità del mercato degli affitti. Mostra infatti che la persistente pressione dell’offerta sul mercato immobiliare non viene ulteriormente aggravata da un aumento degli affitti, sebbene i tassi ipotecari siano leggermente aumentati. Ciò consente, soprattutto per gli inquilini privati: da un lato non sussiste alcun nuovo diritto di aumento per i locatori. D’altro canto, le pretese di una riduzione dei tassi d’interesse – se gli affitti si basano su un precedente tasso di riferimento superiore all’1,25% – rimangono in linea di principio valide e possono essere fatte valere.
Gli inquilini d’affari ne beneficiano in modo analogo: i contratti d’affitto commerciali si basano spesso sul tasso di riferimento, pertanto non si corre il rischio di un aumento automatico. Le imprese possono quindi mantenere stabili i budget, il che, nell’attuale congiuntura, con una crescita debole, significa un positivo mantenimento dei costi immobiliari. A lungo termine, la bassa situazione dei tassi d’interesse potrebbe favorire gli investimenti in immobili commerciali.
Gli investimenti immobiliari rimangono interessanti
Anche per gli investitori immobiliari istituzionali la mancata variazione del tasso di riferimento è generalmente un segnale positivo: i costi di finanziamento bassi nell’attuale scenario dei tassi d’interesse rimangono interessanti, senza che aumenti il rischio di erosione dovuto alla pressione sui tagli degli affitti. Ciò contribuisce a stabilizzare il portafoglio e fa in modo che per il momento gli investimenti immobiliari continuino a rappresentare un’interessante fonte di proventi.
Infine, con la decisione odierna anche i locatori ottengono una sicurezza nella pianificazione. Dal momento che non solo non vi è stato aumento, ma neppure riduzione del tasso di riferimento, non risulta neppure l’obbligo di ridurre le pigioni. Le entrate rimangono pertanto in linea di principio costanti e i contratti in essere a bassi tassi d’interesse sono protetti. In un mercato con prezzi immobiliari in aumento, ciò aumenta l’attrattiva degli immobili già esistenti.
Ancoraggio di stabilità in un contesto difficile
Ma con l’uguaglianza del tasso di riferimento non vi è un aumento delle pressioni inflazionistiche sul versante delle abitazioni. Ciò significa che l’inflazione non è stimolata dai costi di locazione, cosa che però la Banca nazionale svizzera (BNS) non avrebbe visto tanto male, dato che l’aumento dei prezzi si colloca da tempo al limite inferiore della fascia target della BNS (0-2%).
A parte questa piccola nota di nostalgia nella politica monetaria, riteniamo tuttavia che prevalgano gli aspetti positivi del tasso di riferimento che non è né diminuito né aumentato: gli investitori e i locatori non si trovano ad affrontare una riduzione dei rendimenti, mentre le economie domestiche e le imprese non devono affrontare una riduzione della liquidità dei canoni di locazione elevati. Nell’attuale contesto congiunturale, questo ci sembra un’ancora di stabilità da non sottovalutare.
(Foto: Keystone /Alessandro della Bella)
Avvertenze legali
Le informazioni contenute nella presente pubblicazione della Banca Migros SA si limitano a scopi pubblicitari e informativi ai sensi dell’art. 68 della Legge sui servizi finanziari. Non sono il risultato di un’analisi finanziaria (indipendente). Le informazioni ivi contenute non costituiscono né un invito né un’offerta né una raccomandazione ad acquistare o vendere strumenti di investimento o a effettuare determinate transazioni o a concludere qualsiasi altro atto legale, bensì hanno carattere unicamente descrittivo e informativo. Le informazioni non costituiscono né un annuncio di quotazione né un foglio informativo di base né un opuscolo. In particolare, non costituiscono alcuna raccomandazione personale o consulenza in investimenti. Le informazioni non tengono conto né degli obiettivi d’investimento né del portafoglio esistente né della propensione al rischio né della capacità di rischio né della situazione finanziaria né di altre esigenze particolari del destinatario o della destinataria. La/Il destinataria/o è espressamente invitata/o a prendere le proprie eventuali decisioni d’investimento basandosi su indagini individuali, compreso lo studio dei fogli informativi di base e dei prospetti giuridicamente vincolanti, o sulle informazioni ottenute nell’ambito di una consulenza in investimenti. La documentazione giuridicamente vincolante dei prodotti, se richiesta e fornita dall’emittente, è consultabile sulla pagina web bancamigros.ch/fib-it. Il contenuto di questa pubblicazione potrebbe essere stato interamente o parzialmente creato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Nell’impiego dell’intelligenza artificiale, la Banca Migros SA utilizza tecnologie selezionate e non pubblica contenuti generati meccanicamente senza verifica umana. Indipendentemente dal fatto che le presenti informazioni siano state create con o senza l’aiuto dell’intelligenza artificiale, la Banca Migros SA non fornisce alcuna garanzia in merito alla loro esattezza o completezza e declina qualsivoglia responsabilità per eventuali perdite o danni di qualsiasi natura che potrebbero derivare dalle presenti informazioni. Le informazioni qui riportate rappresentano esclusivamente un’istantanea della situazione al momento della stampa; non sono previsti aggiornamenti automatici regolari.