Pilastro 3a: domande frequenti
Chi può versare nel pilastro 3a?
Tutte le persone maggiorenni che percepiscono in Svizzera un reddito soggetto all’AVS possono versare contributi nel pilastro 3a:
- I dipendenti che aderiscono a una cassa pensioni (LPP) possono versare l’importo massimo stabilito ogni anno per i dipendenti.
- I lavoratori autonomi che non aderiscono ad alcuna cassa pensioni possono versare fino al 20% del loro reddito netto nel pilastro 3a, senza tuttavia superare l’importo massimo stabilito annualmente per i lavoratori autonomi (questo è superiore all’importo massimo stabilito per i dipendenti).
- Anche i frontalieri che lavorano in Svizzera e versano i contributi AVS possono effettuare versamenti nel pilastro 3a.
Le persone che non esercitano un’attività lucrativa (ad es. studenti, casalinghe/casalinghi o persone prepensionate) non possono effettuare versamenti nel pilastro 3a poiché non percepiscono un reddito soggetto all’AVS.
Quando posso iniziare a effettuare versamenti nel pilastro 3a?
Potete iniziare a versare contributi nel pilastro 3a a partire dai 18 anni, purché percepiate un reddito soggetto all’AVS. Prima dei 18 anni non è possibile effettuare versamenti, poiché non sussiste alcun obbligo contributivo AVS.
Cosa succede con il pilastro 3a in caso di decesso?
In caso di decesso, il capitale risparmiato nel pilastro 3a viene versato ai beneficiari. L’ordine dei beneficiari è disciplinato dalla legge:
- coniugi o partner registrati
- discendenti diretti (figli) o (a determinate condizioni) la persona che conviveva con quella defunta
- altri familiari definiti per legge, come genitori o fratelli e sorelle
- altri eredi, in assenza di altri beneficiari
Conviene versare nel pilastro 3a se si ha un reddito basso?
Sì, anche se il reddito è basso, versare nel pilastro 3a può essere conveniente. I vantaggi sono:
- Risparmio sulle imposte: i contributi versati possono essere detratti dal reddito imponibile, riducendo così l’onere fiscale. Calcolate il risparmio fiscale.
- Previdenza per la vecchiaia: risparmiate per il vostro futuro e beneficiate del rendimento a lungo termine.
Tuttavia, prima di iniziare a versare nel pilastro 3a, dovreste accertarvi di disporre di risorse finanziarie sufficienti per le spese quotidiane. In caso di reddito molto basso, può essere opportuno dare priorità alla copertura delle spese correnti di sostentamento.
Posso sospendere il versamento dei contributi nel pilastro 3a?
Sì, il versamento nel pilastro 3a è volontario. Potete sospendere i contributi in qualsiasi momento o versarne meno in un anno. Non vi è alcun obbligo di versare ogni anno l’importo massimo. Tenete però presente che le detrazioni fiscali non utilizzate non possono essere riportate all’anno successivo. Se in un anno non versate nulla, perdete l’opportunità di risparmiare sulle imposte per quell’anno.
Devo indicare il pilastro 3a nella dichiarazione d’imposta?
Sì, i versamenti nel pilastro 3a devono essere indicati nella dichiarazione d’imposta per far valere la detrazione fiscale. Il capitale risparmiato nel pilastro 3a non viene tassato durante la fase di risparmio.
Al momento del prelievo (ad es. in caso di pensionamento, acquisto di un’abitazione di proprietà o espatrio), tuttavia, il capitale viene tassato separatamente dal resto del reddito a un’aliquota d’imposta ridotta.